VITERBO – Un’aula unita nel ricordo di Arduino Troili. Il consiglio comunale ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno che propone di intitolare il centro sociale anziani “La Torre” di Bagnaia all’ex consigliere comunale scomparso nei giorni scorsi, figura molto conosciuta e apprezzata nella frazione.
La seduta si è aperta con un momento di raccoglimento e un minuto di silenzio dedicato a Troili, al quale sono stati rivolti numerosi attestati di stima da parte dei consiglieri. Successivamente l’assemblea ha votato il documento presentato dal gruppo del Partito Democratico, sancendo una scelta che vuole conservare nel tempo il ricordo del suo impegno civile e politico.
La votazione ha avuto anche un significato particolare per il consiglio comunale: come sottolineato dal presidente Marco Ciorba, si è trattato infatti della prima deliberazione effettuata attraverso il nuovo sistema di voto elettronico adottato dall’assemblea cittadina.
A illustrare l’ordine del giorno è stato il capogruppo del Pd Alvaro Ricci, che ha ricordato il lungo rapporto umano e politico che lo legava a Troili. Un legame nato negli anni Settanta e consolidatosi nel corso di decenni di attività amministrativa e politica condivisa.
Nel suo intervento Ricci ha voluto evidenziare soprattutto la forza interiore dell’ex consigliere: «Da laico ho sempre ammirato la sua fede, che gli ha consentito di affrontare momenti molto difficili della sua vita, segnati anche dalla malattia».
Troili è stato una presenza costante nella vita pubblica di Bagnaia, realtà alla quale ha dedicato gran parte del proprio impegno. Oltre all’attività in consiglio comunale, ha ricoperto anche il ruolo di presidente del centro anziani che ora potrebbe portare il suo nome.
Tra gli episodi che più hanno caratterizzato il suo percorso politico resta impresso quello del 2016, quando durante il tradizionale Focarone di Bagnaia decise di bruciare simbolicamente una sedia. Un gesto che volle rappresentare il rifiuto della politica intesa come ricerca di incarichi e posizioni di potere, ribadendo invece il valore del servizio alla comunità.
Una coerenza che, secondo chi lo ha conosciuto, si era manifestata anche in altre occasioni, come quando lasciò la presidenza della quarta commissione consiliare per denunciare quella che riteneva una scarsa attenzione verso le esigenze della frazione.
Per molti colleghi e cittadini, Troili ha incarnato un modo di fare politica profondamente legato al territorio, fondato sul contatto diretto con le persone e sulla difesa delle istanze locali. L’intitolazione del centro anziani rappresenta ora un riconoscimento simbolico di questo lungo percorso e del forte legame che lo ha unito a Bagnaia per tutta la vita.

