Lettera per la sindaca Frontini e il prefetto Pomponio
VITERBO – “Riceviamo e pubblichiamo – “A Viterbo, in piazza Antonio Gramsci, nella parte superiore della facciata di un edificio dinanzi a Porta Fiorentina, è stato collocato uno striscione con una scritta a caratteri cubitali consistente di una sola parola: “Remigrazione”.
Tale scritta fa evidente riferimento alle tesi sostenute nel libro di un personaggio che non fa mistero dei suoi trascorsi neonazisti e delle sue posizioni razziste.
Il libro e’: Martin Sellner, Remigrazione, prima edizione italiana: Passaggio al Bosco, Firenze 2025, seconda edizione: Panorama, Milano 2026.Quel ripugnante libro è chiarissimo ed inequivocabile negli intenti (ed insieme, ovviamente, anche colmo di grotteschi sofismi, di espedienti retorici, di dichiarazioni ipocrite e di formulazioni ambigue, come è tipico delle pubblicazioni che pretendono di rendere accettabile e ordinario ciò che è invece abominevole: la negazione della dignità e dei diritti di tutti gli esseri umani).
La parola “remigrazione” diffusa con quel libro è sostanzialmente una maschera per promuovere un’ideologia, ovvero il razzismo, e un concetto e una proposta d’azione per i quali in italiano esistono già due parole specifiche e precise: “xenofobia” e “deportazione”.
Ovviamente nessun criminale nazista sarebbe così stupido, a oltre ottanta anni dall’orrore assoluto della Shoah, da confessare pubblicamente che propugna il razzismo e la deportazione di esseri umani, ed allora si fa uso di questo grottesco neologismo che e’ “remigrazione” (poi, naturalmente, ci possono anche essere persone ignare che usano questa parola senza rendersi conto di cio’ che effettualmente significa, ennesima dimostrazione del fatto che – come ebbe a dire un filosofo tedesco – l’ignoranza non ha mai fatto bene a nessuno).Non ci dovrebbe essere bisogno di ricordare che la Costituzione della Repubblica italiana riconosce e difende i diritti umani di tutti gli esseri umani e prevede esplicitamente il diritto d’asilo.
E non ci dovrebbe essere bisogno di ricordare che la Costituzione e la conseguente legislazione italiana considerano il razzismo, e la propaganda del razzismo, per quello che è: un crimine contro la dignità umana. Chiedo pertanto:
a) alla Sindaca del Comune di Viterbo se il Comune ha autorizzato la collocazione di quella scritta; e sia in caso negativo che positivo chiedo che ne disponga l’immediata rimozione affinche’ sulla piazza intitolata al martire antifascista Antonio Gramsci non siano ostentate scritte di propaganda razzista che offendono la dignità umana di tutti gli esseri umani;
b) al Prefetto se ritenga che la cosa sia di pubblica rilevanza (come fermamente credo), ed in caso positivo chiedo quale eventuale posizione intenda assumere, e quali eventuali comunicazioni e quali eventuali interventi intenda trasmettere e proporre agli organi pubblici variamente competenti.
Distinti saluti,
Peppe Sini, responsabile del “Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera”

