NEPI – Nell’ambito della rassegna “Sipari di Lucrezia” in corso a Nepi per il Palio dei Borgia, venerdì 19 e sabato 20 giugno, va in scena alla Rocca “Processo alla strega”, uno spettacolo di Silvano Spada, regia Massimiliano Vado.
Il dramma storico racconta la vicenda di Matteuccia di Todi, accusata di stregoneria nel Quattrocento e condannata al rogo. Attraverso la ricostruzione di un processo inquisitorio, riflette sulla condizione femminile e sui meccanismi di ingiustizia.
“Il testo è andato in scena per la prima volta nel 2013, nella piazza della città di Todi, che ospitò realmente il processo e conseguentemente il primo rogo – spiega il regista Massimiliano Vado – In quel frangente io ero impegnato sia come attore, interpretando l’inquisitore principale, nel ruolo del Capitano del Popolo e di produttore.
Mi è sembrato giusto, a distanza di tempo e influenzato non poco dagli episodi di cronaca, rispolverare il testo geniale e ben articolato di Silvano Spada per consentirgli di assumere nuova luce e profondità attuale ancor maggiore. Mettere in scena Processo alla Strega – Matteuccia all’aperto, nello spazio severo di un castello, significa restituire alla vicenda la sua dimensione più autentica: quella di un giudizio pubblico, celebrato sotto lo sguardo della comunità e delle sue mura. La pietra, la notte, il vento e il tremolio delle fiaccole diventano parte integrante della drammaturgia, trasformando l’architettura del luogo in scenografia viva.
Lo spettacolo si sviluppa come un rito processuale essenziale, quasi spoglio, dove pochi elementi – torce, legni, corde, tavoli – evocano l’austera teatralità del tribunale medievale. La luce naturale del crepuscolo accompagna l’inizio del processo, mentre l’oscurità progressiva avvolge la scena fino alla condanna, come se la notte stessa fosse complice dell’inevitabile verdetto. Gli attori abitano lo spazio del castello non come semplice palcoscenico, ma come luogo di memoria: le mura diventano tribunale, piazza, coscienza collettiva. Il pubblico, disposto attorno all’azione, è testimone diretto del processo, quasi parte di quella folla silenziosa che, secoli fa, assistette senza opporsi. In questo modo la storia di Matteuccia non appare lontana, ma torna a vibrare nel presente, sospesa tra documento storico e tragica allegoria della paura e del potere”
I biglietti al costo di 10 euro saranno acquistabili un’ora prima dell’inizio dello spettacolo presso la biglietteria allestita davanti all’ingresso della Rocca dei Borgia oppure prenotabili al numero 3483937990

