VITERBO – Un bilancio delle elezioni provinciali ma anche un messaggio politico rivolto a chi, negli ultimi anni, ha scelto percorsi diversi da quelli del centrodestra di governo. È quello lanciato questa mattina dallo Chalet Garbini di Porta Fiorentina, dove i protagonisti della lista La Casa dei Comuni si sono ritrovati per analizzare il risultato delle urne e rilanciare il progetto politico che ha consentito al centrodestra di mantenere la maggioranza a Palazzo Gentili.
Al tavolo, insieme ai rappresentanti delle forze che hanno dato vita alla lista, anche alcuni esponenti collegati dalla Regione Lazio per concomitanti impegni istituzionali. Ad aprire l’incontro è stato il portavoce di Fratelli d’Italia Tarquinia, Gianmaria Santucci, che ha parlato di un “ottimo risultato” raggiunto dalla coalizione.
A rivendicare il ruolo svolto da Noi Moderati è stata Simona Governatori, che ha ricordato il sostegno alla candidatura di Stefano Bigiotti e il lavoro svolto dagli undici amministratori che fanno riferimento al partito.
“Abbiamo appoggiato Stefano Bigiotti e siamo fieri del risultato ottenuto – ha spiegato –. I nostri valori sono quelli del centrodestra, quello vero”.
Un concetto ripreso anche da Luisa Ciambella, che ha parlato del ritorno di una politica di centrodestra “forte”, pur sottolineando la necessità di recuperare il rapporto tra cittadini e istituzioni.
“Mancava da troppo tempo questa politica di centrodestra – ha affermato –. I cittadini meritano chiarezza e solo con l’impegno della politica si può recuperare la fiducia. Noi abbiamo iniziato a lavorare seriamente per farlo”.
Parole che hanno preceduto uno degli interventi più politici della mattinata. Il coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia Massimo Giampieri ha infatti rivendicato la scelta di costruire una lista senza compromessi.
“Aver organizzato una lista di centrodestra ha pagato – ha dichiarato –. Gli amministratori hanno dato fiducia ai nostri candidati. La nostra è stata una battaglia di chiarezza. Chi si è schierato contro ha dimostrato che la disunità è l’unico modo per perdere e penalizza tutti”.
Un riferimento che in molti hanno letto come indirizzato a quelle componenti che negli ultimi anni hanno progressivamente assunto posizioni distanti dagli equilibri del centrodestra nazionale e regionale.
Sulla stessa linea anche il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Luigi Zelli, che ha definito la legge Delrio una norma “scellerata” e ha ribadito la necessità di presentarsi ancora più compatti ai prossimi appuntamenti elettorali.
“La non scelta di certi gruppi politici non ha portato a risultati positivi per loro – ha osservato –. Mi auguro che possano tornare sui propri passi e convergere nuovamente su questo progetto”.
In collegamento dalla Regione Lazio è intervenuto anche il capogruppo di Fratelli d’Italia Daniele Sabatini, che ha descritto La Casa dei Comuni come la naturale espressione del centrodestra che governa sia alla Pisana sia a Palazzo Chigi.
“Questo progetto rappresenta una funzione squisitamente politica – ha spiegato –. Parliamo di una fusione a caldo tra realtà che condividono valori, ideali e una visione comune”.
Più che una semplice conferenza stampa post-elettorale, quella andata in scena a Porta Fiorentina è sembrata dunque una rivendicazione politica. Da una parte il centrodestra che si riconosce nell’asse Fratelli d’Italia-Noi Moderati-Lista Rocca e che rivendica la continuità con il governo Meloni e con l’amministrazione Rocca. Dall’altra, senza mai nominarla esplicitamente, la critica verso chi negli ultimi anni ha preferito inseguire equilibri differenti e alleanze trasversali.
E se i nomi non sono stati pronunciati, i messaggi apparsi tra le righe sono sembrati tutt’altro che casuali. Del resto, le urne hanno già emesso il loro verdetto. E all’interno del centrodestra viterbese c’è chi considera ormai conclusa la stagione delle ambiguità.

