Viterbo – Allarme al Sacrario: auto sfondata a pietrate in pieno giorno (VIDEO e FOTO)
Cronaca
20 Giugno 2026
Viterbo – Allarme al Sacrario: auto sfondata a pietrate in pieno giorno (VIDEO e FOTO)

L’auto danneggiata è quella di uno dei membri del comitato pro-Vannacci che era al Sacrario per raccogliere firme per aumentare proprio la sicurezza. La conferma che il Sacrario è un luogo fuori dalla civiltà

VITERBO – La cronaca cittadina si incarica, nel modo più violento possibile, di confermare gli allarmi lanciati dalla politica. Nel pomeriggio di oggi, un’auto appartenente a un membro del direttivo del Comitato 1039 di “Futuro Nazionale” – il movimento viterbese legato al Generale Roberto Vannacci – è stata pesantemente vandalizzata mentre si trovava parcheggiata al Sacrario.

La dinamica dei fatti restituisce la fotografia di un’area sempre più fuori controllo: in pieno giorno, i vetri della vettura sono stati sfondati con un grosso sanpietrino. Il tutto è avvenuto sotto gli occhi increduli di un gruppo di turisti, appena scesi da un autobus turistico, che si sono ritrovati spettatori involontari di un grave episodio di violenza urbana.

Scattato l’allarme, sul posto sono intervenute tempestivamente le Forze dell’Ordine. Gli agenti hanno prontamente fermato e interrogato alcune persone presenti sul piazzale nel tentativo di ricostruire l’accaduto e individuare i responsabili del danneggiamento.

All’interno dell’abitacolo devastato era chiaramente visibile un manifesto a sostegno di Vannacci. Al momento, tuttavia, la matrice dell’attacco resta da chiarire. Non è escluso che possa essersi trattato di un atto intimidatorio mirato per motivi politici, ma l’ipotesi più accreditata – e per certi versi altrettanto allarmante – è che si tratti dell’ennesimo, cieco episodio di criminalità comune.

Come hanno immediatamente fatto notare alcuni residenti che hanno assistito alla scena, infatti, il Sacrario è ormai tristemente noto per essere una “zona franca”. Aggressioni, spaccio, problemi legati alla tossicodipendenza e continui interventi delle volanti sono ormai all’ordine del giorno.

L’episodio assume un contorno quasi paradossale se si considera che, proprio questa mattina, quello stesso piazzale aveva ospitato il gazebo informativo del Comitato 1039. Il referente Vittorio Galati aveva trascorso la mattinata a raccogliere le firme dei cittadini esasperati per la petizione “Tolleranza Zero”, denunciando la situazione di insicurezza cronica dell’area e chiedendo al Governo l’intervento dell’Esercito. Un allarme che, a poche ore di distanza, non ha avuto bisogno di ulteriori parole per trovare una drammatica conferma nei fatti.