CIVITAVECCHIA – All’alba di ieri mattina, i Carabinieri hanno condotto un’operazione su larga scala tra via Terme di Traiano e via Isonzo a Civitavecchia, prendendo di mira una serie di attività commerciali gestite da cittadini egiziani (tra cui barberie e autolavaggi). Il bilancio è eloquente: rinvenuti e sequestrati bastoni, mazze da baseball, coltelli, spray urticanti e pistole scacciacani modificate. Droga, però, non ne è stata trovata.
L’intervento rappresenta il punto d’arrivo di una lunga e articolata indagine. Tutto è partito da una violenta rissa esplosa lo scorso inverno nel centro storico, cui aveva fatto seguito un incendio che aveva colpito proprio alcune delle attività egiziane di via Terme di Traiano. Da quel momento, le forze dell’ordine non hanno mai perso il filo.
Il momento di svolta è arrivato con un brutale pestaggio avvenuto il mese scorso in via Roma: un giovane straniero è stato ridotto in gravissime condizioni e trasportato d’urgenza in ospedale. Nonostante i tentativi di depistaggio messi in atto dagli indagati, i Carabinieri sono riusciti a ricostruire la dinamica dell’aggressione grazie alle immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona, che hanno permesso di identificare gli aggressori e confermare l’uso di bastoni e di un’arma da fuoco durante il raid
L’operazione ha mobilitato decine di militari, affiancati dai Carabinieri Forestali e dal personale dell’ASL, incaricato di verificare le condizioni igienico-sanitarie dei locali e la regolarità delle attività e dei lavoratori presenti. Tutti gli elementi raccolti nel corso dell’indagine — violenze, armi, sospetti legati anche allo spaccio di sostanze stupefacenti — sono stati trasmessi alla Procura della Repubblica, che ha autorizzato le perquisizioni scattate nella mattinata.
Sul fronte sanitario, i controlli hanno fatto emergere gravi irregolarità: due attività sono state chiuse con apposito provvedimento, e ulteriori misure amministrative potrebbero seguire
L’Arma parla chiaro: mesi di lavoro paziente e metodico hanno permesso di smantellare una lunga catena di violenza, colpendo gruppi criminali stranieri radicati sul territorio che, fino a ieri, si ritenevano probabilmente al riparo da ogni conseguenza.

