Storia Bafana e colpaccio bosniaco: cronache Mondiali, Scozia a casa?
Sport
25 Giugno 2026
Storia Bafana e colpaccio bosniaco: cronache Mondiali, Scozia a casa?

L’ultima notte oltreoceano ha iniziato a diramare i primi verdetti finali in vista del tabellone definitivo che comporrà le trentadue (ebbene sì, ancora trentadue) regine per i sedicesimi che pian piano, ad eliminazione diretta, ci porterà in fondo al Mondiale. Iniziata l’ultima giornata della fase a gironi, quelli del Mondiale a 48, con una scrematura che ne farà fuori inizialmente soltanto 16.

Il colpo in copertina è tutto Bafana Bafana. Loro forse la sorpresa: in un girone senz’altro equilibrato come l’A, ma scavalcare una realtà come la Corea (partita benissimo e convincente all’esordio, tra l’altro) fa scalpore. Anche perché questa è storia per il calcio del Sudafrica: per la prima volta passaggio alla fase ad eliminazione diretta, festa grande in patria. Nemmeno al Mondiale domestico del Waka Waka 2010 c’erano riusciti: la colonna di Shakira riecheggerà più forte di 16 anni fa. Per il Messico altra vittoria e tris alla delusione Repubblica Ceca: padroni di casa a punteggio pieno, Schick e compagni ultimi ed eliminati. Sudafrica secondo e Corea terza: adesso per loro è solo tempo di sperare.

Dagli altri gruppi si evince la delicatezza del tema delle terze. A quattro punti si passa, a due si esce, a tre dipende dalle differenza reti con le altre realtà degli altri gironi. Ecco che quindi rischia pesantemente la Scozia: tris del Brasile d’Ancelotti che cambiando centravanti ha trovato il bandolo della matassa, Cunha e Vinicius volano e primo posto del gruppo C seguiti dal Marocco. La Scozia ha tre lunghezze, sì, ma anche tre gol di inferiorità in differenza reti: per il suo CT, Clarke, sono quasi fuori.

Se la Svizzera invece nel B ha battuto il Canada e conquistato il primo posto, il tris della Bosnia al piccolo Qatar con show di talentino Alajbegovic (ricercatissimo in Serie A) significa terza piazza con quattro punti: è fatta, saranno sedicesimi. Sull’ultimo treno, colpo che fa impazzire di gioia un popolo intero, in festa all’alba. Una storia che parte dalla rigorata di Zenica e che porta il paese balcanico a livelli straordinari, con Dzeko a 40 anni suonati: storia da raccontare.