Frode informatica con furto di credenziali usate per pagamenti verso pagoPA: recuperati 400mila euro
Cronaca
26 Giugno 2026
Frode informatica con furto di credenziali usate per pagamenti verso pagoPA: recuperati 400mila euro

ROMA – La Polizia di Stato, nell’ambito delle attività di contrasto ai crimini informatici, ha recuperato oltre 400.000 euro illecitamente sottratti nell’ambito di una sofisticata frode informatica riconducibile al fenomeno dell’Account    Takeover   (ATO),  realizzata   mediante   il  furto   delle   credenziali  di  accesso a servizi di home banking, poi utilizzate per operazioni di pagamento attraverso  la piattaforma digitale pagoPA che permette di effettuare pagamenti verso la Pubblica  Amministrazione e società  fornitrici di servizi.

L’operazione è stata condotta dal personale del Centro Operativo  per la Sicurezza  Cibernetica Lazio  che, a seguito  della tempestiva  acquisizione della   notizia   di  reato  coincidente   con   la  denuncia ­querela presentata da un imprenditore e dal proprio commercialista, ha immediatamente avviato le attività investigative e tecniche necessarie a tracciare i flussi finanziari fraudolenti e ad impedirne la definitiva dispersione.

Le indagini hanno consentito di accertare che ignoti autori, mediante l’utilizzo distorto di tecniche informatiche finalizzate alla sottrazione delle credenziali di autenticazione bancaria, si erano impossessati dei codici di accesso ai conti correnti delle vittime, disponendo numerosi bonifici destinati  al   pagamento   di  forniture   di  servizi e  al  saldo  di  cartelle   esattoriali   intestate   a soggetti   terzi. Il modus operandi risulta riconducibile al fenomeno dell’Account Takeover (ATO), una forma di frode informatica caratterizzata dalla compromissione degli account finanziari delle vittime mediante l’indebita    acquisizione   delle    relative   credenziali   di   accesso   e   il   successivo    utilizzo    per   effettuare operazioni bancarie non autorizzate. Il rapido intervento degli operatori specializzati del Centro per la Sicurezza Cibernetica di Roma ha consentito di attivare, nell’immediatezza dei fatti, le procedure di blocco e recupero delle somme fraudolentemente  trasferite,  permettendo   il  recupero  di  oltre  400.000  euro  e  evitando l’ingente  danno economico subito dalle persone offese.

Sono tuttora in corso ulteriori attività investigative, coordinate  dalla Procura della  Repubblica presso    il   Tribunale     di    Roma,    finalizzate    all’identificazione    dei     responsabili     della     frode,    alla ricostruzione dell’intera filiera dei flussi finanziari illeciti e all’accertamento del ruolo eventualmente rivestito dai soggetti che hanno beneficiato di detti pagamenti in qualità di intestatari dei contratti di fornitura dei  servizi   e  delle  cartelle   esattoriali   estinte dai conti correnti delle vittime.

L’operazione    conferma l’importanza  della   tempestiva   denuncia   da   parte  di   cittadini,    professionisti  e imprese che, in presenza di anomalie nei propri rapporti bancari o di possibili compromissioni delle credenziali   di   accesso   ai  servizi    finanziari   online,  consente    alle   Forze   di   Polizia   di   intervenire   con rapidità,    aumentando     significativamente    le     possibilità     di     recupero     delle    somme     sottratte     e    di individuazione degli autori dei reati.