WIMBLEDON (INGHILTERRA) – Stavolta no, non sarà semplicissimo confermarsi. Pur senza il rivale più forte e generazionale, Carlos Alcaraz, che con ogni probabilità non rientrerà a calcar campi prima di quelli d’America ad agosto.
Il tabellone con cui Re Sinner, campione in carica, si ripresenta a Wimbledon, può esser più insidioso del previsto. Perché sul suo percorso, in fila indiana, gli avversari più temibili. Partenza con Kecmanovic, debutto previsto lunedì alle 14.30. Quindi, nei primi turni, previsti avversari abbordabili come Borges o Buse. Agli ottavi potenzial derby azzurro con Luciano Darderi, sebben più forte sul rosso per stato di forma 2026 tutt’altro che da sottovalutare. Quindi i grandi nome: occhio al quarto con Medvedev, così come soprattutto ad una semifinale con Djokovic.
Saranno sette in totale gli azzurri protagonisti nel tabellone: Cobolli parte con Navone, Berrettini con Wawrinka, all’ultimo Wimbledon della sua carriera. Quindi Darderi con Quinn ed Arnaldi con Halys; c’è Svajda per Bellucci, ci prova pure lo stesso Sonego sorteggiato contro Etcheverry. Grande attesa in particolare per i due romani: Berrettini ha sempre un certo fascino a Wimbledon, lui, finalista del 2021. Troverebbe Fils al secondo turno: se sta bene, può far strada. Sono questi i momenti del Martello.

