TARQUINIA – Riparte anche quest’anno “Spiagge Serene 2026”, la campagna di educazione sanitaria promossa dall’Ordine delle professioni infermieristiche (Opi) di Roma insieme alla Regione Lazio, alle Asl del litorale e agli Ordini di Latina e Viterbo.
Per il quarto anno consecutivo, infermieri e professionisti della salute porteranno la prevenzione direttamente sulle spiagge del Lazio, con un calendario di 51 appuntamenti in programma fino ai primi giorni di settembre.
L’iniziativa punta a promuovere la cultura della prevenzione nei luoghi di villeggiatura, offrendo ai bagnanti l’opportunità di ricevere informazioni sanitarie e acquisire competenze utili per affrontare eventuali situazioni di emergenza.
Nei gazebo allestiti lungo il litorale saranno presenti infermieri, operatori sanitari e studenti dei corsi di Laurea in Infermieristica.
Durante gli incontri sarà possibile partecipare a dimostrazioni pratiche di rianimazione cardiopolmonare e disostruzione delle vie aeree su manichini, oltre a ricevere materiale informativo dedicato ai principali rischi dell’estate, come colpi di calore, esposizione al sole, punture di tracine e meduse, corretta alimentazione e prevenzione dell’annegamento.
“Vogliamo raggiungere i cittadini nel luogo in cui trascorrono il loro tempo libero, offrendo strumenti concreti per tutelare la salute e diffondere la cultura della prevenzione”, ha spiegato Maurizio Zega, presidente dell’Opi Roma e coordinatore regionale dell’iniziativa.
“Proattività, prevenzione ed educazione sanitaria rappresentano il futuro del nostro sistema sanitario”.
Il tour prenderà il via nel weekend con le prime quattro tappe:27 giugno: Santa Severa (Spiaggia del Castello – Asl Roma 4) e Tarquinia (Spiaggia libera Piazzale Naiadi – Asl Viterbo);28 giugno: Anzio (Spiaggia della Riviera Mallozzi – Asl Roma 6);29 giugno: Ostia Lido (Spiaggia libera Lungomare Toscanelli – Asl Roma 3).
Con questa nuova edizione, “Spiagge Serene” rinnova il proprio impegno nel portare la sanità di prossimità fuori dagli ambulatori e sempre più vicina ai cittadini, trasformando una giornata al mare in un’occasione per imparare a prevenire e, se necessario, anche a salvare una vita.

