Strage di Roma, prosegue la caccia al presunto killer: al vaglio i post sui social e il movente
Cronaca
28 Giugno 2026
Strage di Roma, prosegue la caccia al presunto killer: al vaglio i post sui social e il movente

L’uomo, ricercato dalla polizia, è accusato dell’omicidio di una coppia e della figlia di 8 anni. Gravemente ferito il figlio maggiore, unico sopravvissuto

ROMA – Proseguono senza sosta le ricerche di Shahadat Hossain, 43 anni, cittadino originario del Bangladesh e richiedente asilo in attesa del permesso di soggiorno, ritenuto dagli investigatori il presunto autore della strage avvenuta venerdì sera in un appartamento di via Montiglio, nella periferia ovest di Roma.

 

L’uomo è accusato di aver ucciso con una mannaia i connazionali Kamal Uddin Babul, 39 anni, la moglie Jahan Hosne Momotay, 38 anni, e la figlia Islam Arowa, di 8 anni. Il figlio maggiore della coppia, Amir Hossain Uddin Babul, è l’unico sopravvissuto ed è ricoverato in prognosi riservata al Policlinico Gemelli dopo essere stato soccorso da alcuni passanti, intervenuti mentre l’aggressione era ancora in corso.

 

Gli investigatori della Squadra Mobile stanno ricostruendo gli ultimi movimenti del ricercato e analizzando anche la sua attività sui social network. Sul suo profilo Facebook compare un messaggio pubblicato prima della strage: “Un uomo non muore da solo. Dovresti morire con i tuoi cari. Così nessuno deve soffrire per nessuno”. Il giorno precedente aveva invece commentato il ritorno in campo del calciatore Neymar con la nazionale brasiliana.

 

Secondo la ricostruzione finora emersa, ancora al vaglio degli inquirenti, Hossain frequentava abitualmente l’abitazione della famiglia e negli ultimi tempi la sua presenza sarebbe diventata sempre più assidua. L’ipotesi investigativa è che fosse ossessionato dalla donna e che avesse cercato più volte un rapporto che lei avrebbe respinto.

 

Per gli investigatori il movente potrebbe essere legato proprio a questo rifiuto. L’aggressione si sarebbe consumata inizialmente all’interno dell’appartamento, dove sarebbero state colpite per prime la donna e la figlia. Successivamente sarebbe stato aggredito anche il marito, rientrato nell’abitazione. La dinamica è ancora oggetto di accertamenti.

 

Quando gli agenti sono entrati nell’appartamento si sono trovati davanti una scena drammatica. I corpi della donna e della bambina erano stati nascosti sotto un letto, mentre quello dell’uomo si trovava in un’altra stanza. Tutte e tre le vittime presentavano segni che farebbero pensare a un tentativo di difendersi dall’aggressione.

 

Le indagini proseguono per chiarire con precisione la sequenza dei fatti e rintracciare il presunto responsabile, che resta ricercato non solo a Roma ma anche in altre città, dove potrebbe aver trovato rifugio presso conoscenti.