ROMA – Non potevano chiedere evidentemente di meglio, gli organizzatori della 62° edizione del Settecolli di Roma. Per definizione, uno degli appuntamenti estivi e sempre di grande prestigio e tradizione della stagione nazionale ed internazionale natatoria.
E si chiude, per i colori azzurri, con una protagonista assoluta in copertina. Al Foro Italico sono stati infatti i giorni della definitiva esplosione di Sara Curtis. Che dopo aver centrato venerdì sera il record europeo nei 50 dorso, scrive ulteriore storia di nuoto tricolore col record nazionale nei 50 stile libero. Una domenica da urlo 24”09, che migliora ancora di più un record già appartenente a lei stessa, centrato due mesi fa agli Assoluti di Riccione.
Il paradosso è che il record le vale in finale dei 50 stile soltanto il terzo posto. Già perchè fenomenale Walsh, l’asso a stelle e strisce, che riscrive record mondiale con 23”55. Storia purissima, anche se non prettamente azzurra.
Tutti in piedi al Foro Italico, per tre giorni comunque straordinari e sfavillanti. Quelli che hanno riavvicinato le stesse grandi istituzioni al nuoto: particolarmente emozionante la premiazione di Giorgia Meloni venerdì alla prima impresa di Sara Curtis. Da non dimenticare che anche la giornata di sabato aveva descritto protagonista la nemmeno 20enne piemontese, sempre più astro nascente: suo anche il record italiano nei 100 stile libero. Tra le altre azzurre, ma ormai non è più una sorpresa, benissimo Simona Quadarella: una vera e propria egemonia, un tris di successi nelle grandi distanze stile libero. Per lei infatti in cassaforte anche i 400 dopo gli 800 ed i 1500 stile libero.

