Giovani in fuga dalla Tuscia, Sberna: “Al centro del mio impegno le loro priorità”
Cronaca, Politica
30 Giugno 2026
Giovani in fuga dalla Tuscia, Sberna: “Al centro del mio impegno le loro priorità”

VITERBO – Uno studio del Sole 24 Ore su dati Istat fotografa una tendenza preoccupante.La provincia di Viterbo, in linea con molte altre province italiane, registra una diminuzione del 3,3% dei giovani tra i 18 e i 35 anni rispetto al 2019. Sempre più ragazzi scelgono di trasferirsi nel Nord Italia o all’estero, con il concreto rischio di impoverire il capitale umano della Tuscia.

Un’inchiesta, quella de Il Sole 24 Ore che evidenzia una grave “fuga dei cervelli”: l’Italia ha perso oltre 630.000 giovani under 35 tra il 2011 e il 2024, con un trend che continua a spopolare il Sud Italia a favore del Nord e dell’estero, inoltre tra il 2020 e il 2024 più di 100mila giovani laureati hanno lasciato l’Italia e si sono trasferiti all’estero.

Nel Sud Italia i residenti tra i 18 e i 35 anni sono passati da essere oltre 4,1 milioni nel 2019 a circa 3,8 milioni nel 2026: si tratta di una perdita superiore a 313mila persone. E nello stesso periodo il Nord del Paese ha guadagnato quasi 240mila giovani.

“Quando un territorio perde i suoi giovani perde competenze, energie, innovazione e, soprattutto, futuro“, dichiara Antonella Sberna, vicepresidente del Parlamento europeo ed eurodeputata di Fratelli d’Italia-ECR, componente della Commissione per lo sviluppo regionale (REGI).

Il diritto dei giovani a restare nei propri territori è al centro della mia azione politica in Europa. Lavoro perché questa priorità si traduca in misure concrete, a partire dalla strategia Right to Stay proposta dal vicepresidente esecutivo della Commissione Raffaele Fitto, che riconosce finalmente il legame tra coesione, demografia e capacità dei territori di offrire prospettive a chi vi è nato e cresciuto”.

L’Unione europea mette a disposizione strumenti importanti attraverso i fondi di coesione, i programmi per l’innovazione e il sostegno alle imprese. Ma queste risorse devono tradursi in occasioni concrete per territori come la Tuscia. Creare lavoro qualificato, favorire la nascita di nuove imprese, rafforzare i servizi e valorizzare le eccellenze locali. Il Governo di Giorgia Meloni e la Regione Lazio sono in prima linea nell’affrontare questa sfida. Solo così i nostri ragazzi potranno scegliere di restare e chi è partito potrà trovare le condizioni per tornare”, afferma Sberna.

E conclude: “La demografia è la grande questione del nostro tempo e va affrontata con politiche di lungo periodo. Come ho chiesto in una mia mozione di risoluzione, per garantire ai giovani il diritto di restare serve un Patto europeo per la famiglia e la demografia, capace di rilanciare i territori e di invertire una tendenza che, se ignorata, rischia di svuotare intere aree del Paese.”