Al carcere di Frosinone due agenti aggrediti in poche ore, la UIL FP: “Personale allo stremo, sicurezza fuori controllo”
Cronaca
4 Luglio 2026
Al carcere di Frosinone due agenti aggrediti in poche ore, la UIL FP: “Personale allo stremo, sicurezza fuori controllo”

FROSINONE – Due aggressioni in poche ore ai danni di altrettanti agenti della Polizia Penitenziaria riaccendono i riflettori sulla situazione della casa circondariale di Frosinone. A denunciare il clima di crescente tensione è la UIL FP Frosinone, che parla di una struttura ormai al limite a causa della grave carenza di personale.

 

“Voglio ribadire che più volte abbiamo sollecitato la gravissima carenza di personale che oggi si amplifica ulteriormente con le ferie estive. I lavoratori sono a rischio burnout e la sicurezza è ormai fuori controllo”, afferma il segretario generale territoriale della UIL FP Frosinone, Maurizio Palombi.

 

Secondo il sindacato, i due episodi si sono verificati nell’arco di poche ore mentre gli agenti erano regolarmente in servizio. Uno dei poliziotti feriti ha dovuto fare ricorso alle cure del pronto soccorso.

 

La UIL FP richiama inoltre l’attenzione su un’altra criticità che, secondo il sindacato, interessa da tempo l’istituto penitenziario: la cronica carenza di personale infermieristico. Gli operatori sanitari, si legge nella nota, sarebbero costretti da anni a garantire il servizio in condizioni difficili, tra turni pesanti e organici insufficienti, con un elevato rischio di burnout e possibili ripercussioni sulla continuità dell’assistenza.

 

Sulla vicenda interviene anche il segretario provinciale della UIL FP, Carlo Campagna, che chiede un intervento immediato da parte delle istituzioni.

 

“La situazione all’interno della casa circondariale di Frosinone ha superato ogni livello di guardia e richiede risposte concrete, non più rinvii – conclude il sindacato -. Parliamo di poliziotti aggrediti e di personale infermieristico che da anni, con spirito di sacrificio encomiabile ma ormai allo stremo delle forze, garantisce i servizi minimi essenziali a costo della propria salute psicofisica. Non permetteremo che le istituzioni continuino a ignorare questo grido d’aiuto: servono assunzioni urgenti, sia sul fronte della sicurezza che su quello sanitario. La dignità del lavoro e l’incolumità dei lavoratori non possono essere merce di scambio”.

 

Il sindacato ha infine espresso solidarietà agli agenti coinvolti e a tutto il personale della casa circondariale, annunciando che, in assenza di risposte da parte dei vertici amministrativi e sanitari competenti, saranno avviate tutte le iniziative sindacali ritenute necessarie.