Frosinone – Carcere, Sappe: “Detenuto aggredisce agente e allaga sezione”
Cronaca
6 Luglio 2026
Frosinone – Carcere, Sappe: “Detenuto aggredisce agente e allaga sezione”

FROSINONE – Un poliziotto penitenziario sarebbe stato aggredito da un detenuto nella casa circondariale ‘Giuseppe Paglieri’ di Frosinone. Secondo quanto denunciato dal Sappe, l’uomo, di origine africana e giunto nell’istituto soltanto poche settimane fa a seguito del trasferimento da un’altra struttura per “motivi di ordine e sicurezza” dopo “precedenti episodi di violenza nei confronti del personale”, avrebbe utilizzato come pretesto la distribuzione della terapia sanitaria per rifiutare il rientro in cella. In pochi istanti la situazione è degenerata.

“Il detenuto ha aggredito con violenza il poliziotto di servizio, colpendolo ripetutamente al torace e costringendolo a ricorrere alle cure del pronto soccorso”, spiega il Sappe, per il quale si tratta di “una situazione ormai fuori controllo e qualcuno dovrà finalmente assumersi le proprie responsabilità”.

L’aggressione ieri sera nella quinta sezione del carcere. All’arrivo del personale di supporto, inoltre, il detenuto si sarebbe impossessato di un idrante, allagando la sezione e cospargendo il pavimento di sapone per rendere difficoltoso l’intervento degli agenti penitenziari. Per Donato Capece, segretario generale del Sappe; il segretario nazionale Maurizio Somma e i dirigenti provinciali Franco D’Ascenzi e Piero Pennacchia, “questo episodio certifica il fallimento di una gestione che il Sappe denuncia da mesi. Avevamo lanciato un allarme pubblico soltanto ventiquattro ore fa. Non siamo stati ascoltati. Oggi raccogliamo l’ennesima aggressione e l’ennesimo collega ferito. Domani cosa dovremo contare? Il carcere di Frosinone – proseguono i dirigenti del Sappe – continua a essere utilizzato come contenitore delle situazioni più difficili provenienti dagli altri istituti del distretto. Arrivano detenuti con elevati profili di pericolosità, ma non arrivano personale, risorse, strumenti e adeguate misure di sicurezza. È un equilibrio ormai saltato che mette quotidianamente a rischio l’incolumità della Polizia penitenziaria”.

“Non è più il tempo delle rassicurazioni di circostanza – concludono Capece, Somma, D’Ascenzi e Pennacchia – Chi ha responsabilità di governo del sistema penitenziario deve prendere atto che FROSINONE vive una condizione emergenziale ormai cronica. Ogni poliziotto che finisce in ospedale dimostra che le misure adottate finora non sono sufficienti. Chi governa il sistema penitenziario ha il dovere di cambiare rotta immediatamente”.