ROMA – L’ospedale Pertini di Roma ha 20 nuovi posti letto destinati alla terapia subintensiva. Il presidente della Regione, Francesco Rocca, li ha inaugurati insieme al direttore generale della Asl Roma 2, Francesco Amato. Oltre un milione e centomila euro di lavori su uno spazio di circa 560 mq, al piano terra della palazzina A e nell’ex reparto di Medicina di Urgenza, per un intervento che è conseguenza della delibera regionale 671 del 2020 che individuò il potenziamento della rete ospedaliera in risposta alla pandemia.
“Sono soddisfatto per l’apertura di questi 20 nuovi posti letto che, non solo possono aiutare il Pronto Soccorso del Pertini ma anche in caso, speriamo mai, di una pandemia possono diventare posti letto di terapia intensiva- ha commentato Rocca- Sono monitorati, ad alta tecnologia e va dato atto alla Asl Roma 2 di avere guardato con attenzione alla costruzione di questo reparto. E’ il percorso di una sanità che cresce, migliora ed è in via di guarigione”.
La climatizzazione del reparto è garantita da un impianto a tutt’aria esterna, senza ricircolo, con filtrazione assoluta Hepa High Efficiency Particulate Air (filtro per particolato ad alta efficienza), in mandata e ripresa e doppia ventilante attivo/riserva. L’impianto è configurabile sia in sovrappressione (protezione pazienti immunodepressi) sia in depressione (bio-contenimento pazienti infetti). L’efficienza energetica è garantita da acqua a bassa temperatura e recupero di calore estivo. I gas medicali sono stati realizzati ex novo con terminali presso ogni posto letto. I locali sono classificati Gruppo 2 (CEI 64-8/7), con continuità assoluta di alimentazione alle utenze vitali e sistema di isolamento medicale a controllo permanente, distribuito su più quadri per garantire affidabilità in caso di guasto. Infine l’illuminazione in condizioni notturne consente l’operatività senza interferire con il riposo dei degenti.
La zona di Monti Tiburtini-Pietralata, dove insiste l’ospedale, sarà soggetta a uno sviluppo urbanistico, anche con nuovi insediamenti abitativi. Ma i posti letto del Pertini non aumenteranno: “Questo ospedale crescerà, non in posti letto ma in qualità. E’ inutile che ci prendiamo in giro, sapete che c’è una rete di posti letto che Regione Lazio ha già saturato- ha sottolineato Rocca- Se c’è qualcosa da colmare forse lo è in alcune province ma Roma gioca una parte dominante su una popolazione di 6 milioni di abitanti e questo ha penalizzato i cittadini non romani, che devono venire fino a qui per trovare risposte ad alcune patologie”.
Per questo “abbiamo portato le pet a Viterbo e Frosinone e stiamo per portarla a Rieti per fare in modo che, almeno per queste prestazioni oncologiche, non ci fossero più viaggi della sofferenza- ha continuato Rocca- A voi daremo il massimo della qualità, abbiamo preso il nuovo robot e continueremo a investire sulle tecnologie perché questo ospedale ha delle eccellenze straordinarie che vanno valorizzate”. I posti letto per le acuzie “sono ampiamente sufficienti per la Regione, quello che serve è la presa in carico, perché i nostri pronto soccorso possano dedicarsi solo alle reali urgenze- ha concluso Rocca- Entro il 31 dicembre prossimo voglio vedere crollare le prescrizioni di visite programmate dal 50% attuale ad almeno il 20%, che è la media nazionale: il paziente, dopo avere fatto il suo esame di controllo, deve uscire dalla struttura con l’appuntamento già fissato, non deve tornare dal medico di medicina generale”.

