Interrogazione di Giancarlo Frascarelli in Consiglio comunale
CIVITAVECCHIA – L’interrogazione presentata oggi in Consiglio comunale dal consigliere comunale e metropolitano di Fratelli d’Italia Giancarlo Frascarelli ha smascherato definitivamente la propaganda della sinistra sul cosiddetto “bosco urbano”.
È stato infatti l’assessore all’Ambiente Stefano Giannini ad ammettere che le circa 18.000 piantine fornite dalla Città Metropolitana di Roma Capitale sono arrivate in gran parte secche e compromesse e che dovranno essere sostituite. Esattamente ciò che Fratelli d’Italia aveva denunciato nelle scorse settimane con un proprio comunicato stampa, smentendo la narrazione trionfalistica con cui sindaco e maggioranza avevano celebrato l’iniziativa.
Un’ammissione che certifica il fallimento di un progetto presentato come una grande svolta ambientale per Civitavecchia.
Alle domande poste da Frascarelli sulle responsabilità politiche e amministrative dell’accaduto,
il sindaco Piendibene ha invece preferito sottrarsi al confronto, rifugiandosi nell’attacco personale e arrivando perfino a ironizzare sugli studi universitari del consigliere di Fratelli d’Italia.
Un comportamento grave e indegno di chi rappresenta le istituzioni, tanto più perché non è la prima volta che il sindaco trascende nel confronto politico. Solo poche settimane fa, proprio durante la discussione sul bosco urbano, aveva già dato prova dello stesso atteggiamento con l’infelice metafora del “pesce assetato di sangue” rivolta all’opposizione.
Resta però senza risposta la domanda fondamentale: perché è accaduto? Di chi sono le responsabilità? Chi risponderà di questo evidente spreco di risorse pubbliche e di questa clamorosa beffa ambientale?
“A Giancarlo Frascarelli va la piena solidarietà di Fratelli d’Italia per gli attacchi personali subiti, insieme al ringraziamento per aver svolto con serietà, competenza e determinazione il proprio ruolo di controllo nell’interesse esclusivo della città”. Dichiarano da FdI.
La seduta si è infine conclusa anticipatamente per la mancanza del numero legale, causata dalle assenze della maggioranza. “Una sinistra che trova sempre i numeri quando c’è da approvare provvedimenti urbanistici e nuove colate di cemento, ma che diserta l’aula quando si discutono mozioni e interrogazioni, gli strumenti fondamentali attraverso cui i consiglieri, soprattutto quelli di opposizione, esercitano il proprio mandato e danno voce ai cittadini.
Anche questo è un modo di intendere la democrazia e il rispetto delle istituzioni.
Fratelli d’Italia continuerà a fare ciò che questa maggioranza evidentemente teme di più: vigilare, denunciare e pretendere trasparenza nell’esclusivo interesse di Civitavecchia”. Conclude il gruppo di FdI.

