Catania, insegue il fratello dopo una lite e lo uccide a colpi di mannaia: arrestato
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11 Luglio 2026
Catania, insegue il fratello dopo una lite e lo uccide a colpi di mannaia: arrestato

(Adnkronos) – Insegue il fratello dopo una lite e lo uccide a colpi di mannaia. E’ accaduto a Riposto, nel Catanese. La vittima è Natale Guarrera, pescivendolo 61enne. L’uomo è morto in ospedale a causa delle gravi ferite riportate. L’omicidio è avvenuto nei pressi della pescheria della vittima, nel lungomare Pantano di Riposto.

Secondo una prima ricostruzione degli investigatori, l’uomo sarebbe stato colpito dal fratello, Giovanni Guarrera di 63 anni, titolare dello stesso settore commerciale, che avrebbe impugnato una mannaia durante una violenta discussione.

Nel tentativo di fermare l’uomo sono rimasti feriti il padre 89enne e la figlia della vittima. Le loro condizioni non sono gravi. Sono stati trasferiti all’ospedale di Giarre per le medicazioni. L’uomo è stato arrestato dai carabinieri e portato in caserma.

Secondo quanto emerso dalle prime indagini avviate dagli investigatori, la lite furibonda tra i due sarebbe stata causata dalle continue richieste di denaro avanzate dal 63enne al fratello, il quale sarebbe stato, prima, ferito alla gola con un taglierino e, successivamente, colpito ripetutamente da fendenti di mannaia in varie parti del corpo. Entrambe le armi da taglio sono state rinvenute e sequestrate dagli inquirenti.

Inizialmente, l’aggressore è stato trasportato per accertamenti presso l’ospedale di Acireale (CT) e, successivamente, presso i locali della Compagnia di Giarre, dove è stato dichiarato in stato di arresto e sottoposto a interrogatorio da parte del Pubblico Ministero di turno. Per i rilievi tecnici sul luogo dell’aggressione, sono intervenuti anche i Carabinieri della Sezione Investigazioni Scientifiche del Comando Provinciale di Catania, che hanno provveduto a sequestrare i capi d’abbigliamento dell’aggressore e repertato numerose tracce ematiche.

Al termine delle operazioni, l’arrestato è stato condotto nel carcere di Catania Piazza Lanza con l’accusa di omicidio. Le indagini proseguono per chiarire ogni aspetto dell’accaduto e ricostruire con esattezza le fasi che hanno preceduto il delitto.