Tarquinia – Sinistra Italiana: “Vertenza RIECAM il lavoro non può essere il prezzo dell’efficienza”
Cronaca, Politica
11 Luglio 2026
Tarquinia – Sinistra Italiana: “Vertenza RIECAM il lavoro non può essere il prezzo dell’efficienza”

TARQUINIA – “Le notizie che emergono dal cantiere RIECAM di Tarquinia destano forte preoccupazione e non possono essere liquidate come una semplice vertenza aziendale. Le denunce rese pubbliche dalle organizzazioni sindacali FP CGIL Roma Lazio e FP CGIL Cinov riguardano aspetti gravissimi: riduzione del personale, carichi di lavoro insostenibili, ricorso sistematico allo straordinario, presunte violazioni del contratto nazionale, mancati riconoscimenti economici e una gestione del personale che avrebbe portato alle dimissioni di numerosi lavoratori”. lo fanno sapere dalla segreteria del circolo di Sinistra Italiana “Luigi Daga” di Tarquinia.

 

“Se queste dimissioni fossero confermate, ci troveremmo di fronte a una situazione incompatibile con un servizio pubblico essenziale che dovrebbe fondarsi sul rispetto dei diritti di chi lavora e sulla qualità del servizio reso ai cittadini – prosegue la nota -. Le denunce rese pubbliche in questi giorni sembrano confermare un disagio che si trascina da tempo e che non può essere ignorato, aggravato dal fatto che, sembra, il servizio verrebbe svolto con un organico ben inferiore a quello previsto dal capitolato d’appalto.

 

Come Sinistra Italiana esprimiamo piena solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori coinvolti e riteniamo legittima la richiesta delle organizzazioni sindacali di aprire un tavolo di confronto. Questa vicenda, però, chiama in causa anche il ruolo dell’Amministrazione comunale. Il Comune non può limitarsi a osservare una vertenza che rischia di compromettere sia le condizioni di lavoro, sia l’efficienza del servizio di igiene urbana, soprattutto in un periodo in cui eventuali disservizi potrebbero avere conseguenze rilevanti anche sotto il profilo sanitario.

 

L’Amministrazione ha il dovere di verificare che il contratto di servizio venga rispettato sotto ogni aspetto, non solo in termini di raccolta, ma anche per quanto riguarda le condizioni in cui il servizio viene svolto. La qualità di un appalto pubblico passa inevitabilmente dalla tutela della dignità del lavoro.

 

Per questo motivo chiediamo che il Sindaco e la Giunta convochino con urgenza un incontro con l’azienda, le organizzazioni sindacali e tutti i soggetti interessati. Occorre fare piena luce sulle criticità denunciate e garantire il rispetto del contratto nazionale, della normativa vigente e della sicurezza dei lavoratori.

 

Tarquinia marita un servizio efficiente, ma nessuna efficienza può essere costruita comprimendo i diritti di coloro che ogni giorno garantiscono un servizio indispensabile per la collettività.

 

La vertenza RIECAM è un banco di prova per l’amministrazione. Non basta prendere atto delle denunce dei lavoratori, ma è necessario dimostrare che il cambiamento promesso riguarda anche il modo di governare gli appalti pubblici e di tutelare coloro sulle cui gambe si regge il lavoro di servizi essenziali per la città. L’amministrazione Sposetti non può limitarsi al ruolo di spettatrice. Ha il dovere politico-istituzionale di verificare il rispetto del capitolato, di convocare immediatamente un tavolo con azienda e organizzazioni sindacali e di riferire pubblicamente ai cittadini su quanto sta accadendo.

 

Noi continueremo a stare dalla parte delle lavoratrici e dei lavoratori, perché la qualità di un servizio pubblico si misura con il rispetto dei diritti, della sicurezza e della dignità di coloro che la rendono possibile. Su questa vicenda non abbasseremo l’attenzione e chiederemo trasparenza, controlli rigorosi e risposte concrete”.