Viterbo – Ancora siringhe a terra, l’emergenza si allarga: dopo via della Palazzina anche la Trinità lancia l’allarme
Cronaca
15 Luglio 2026
Viterbo – Ancora siringhe a terra, l’emergenza si allarga: dopo via della Palazzina anche la Trinità lancia l’allarme
Nuovo ritrovamento davanti all'ex ONMI, sede dell'asilo nido comunale. Un cittadino denuncia sui social: «Tra spaccio e degrado la situazione peggiora di giorno in giorno»

VITERBO – Non è più soltanto via della Palazzina. A pochi giorni dal ritrovamento di numerose siringhe e cucchiai abbandonati sul marciapiede del quartiere San Faustino, nuove immagini documentano una situazione altrettanto allarmante nel cuore del centro storico di Viterbo.

Questa volta il teatro del degrado è il quartiere della Trinità, a pochi passi dall’ex ONMI, sede dell’asilo nido comunale. Le fotografie, scattate tra sabato e domenica e pubblicate sui social da un residente, mostrano diverse siringhe abbandonate lungo la scalinata, in un’area frequentata quotidianamente da famiglie e cittadini.

Un’immagine che riaccende i riflettori su una problematica che, secondo i residenti, non rappresenta un episodio isolato. Proprio nella stessa zona, infatti, nelle scorse settimane erano già stati rinvenuti cucchiai e altre siringhe, elementi riconducibili al consumo di sostanze stupefacenti.

Il cittadino che ha diffuso le fotografie affida ai social il proprio sfogo, sostenendo di aver effettuato numerose segnalazioni senza ottenere risultati concreti.

«Dopo innumerevoli segnalazioni agli organi competenti, ci troviamo di nuovo in una situazione alquanto imbarazzante per quanto riguarda il nostro quartiere. Le autorità fanno a gara a chi scarica il barile o a chi fa l’inaugurazione migliore, e qua tra spaccio e degrado la situazione peggiora di giorno in giorno».

Nel post il residente chiede un intervento deciso delle istituzioni, sostenendo che senza soluzioni efficaci la situazione rischia di aggravarsi ulteriormente.

Le nuove fotografie arrivano a pochi giorni dal caso di via della Palazzina, dove erano state trovate diverse siringhe usate e un cucchiaio abbandonati sul marciapiede, episodio che aveva riacceso il dibattito sulla sicurezza nell’area compresa tra via della Palazzina, viale Trento e piazzale Gramsci.

La Trinità, del resto, non è nuova alle cronache. Negli ultimi anni il quartiere è stato interessato da numerosi interventi delle forze dell’ordine, tra operazioni antidroga, arresti, controlli straordinari, sgomberi di immobili occupati e attività di contrasto allo spaccio. Una presenza costante che testimonia come l’area sia da tempo considerata uno dei punti più delicati della città sotto il profilo dell’ordine pubblico.

A preoccupare maggiormente i residenti è la sensazione che il fenomeno continui a ripresentarsi nonostante i ripetuti interventi repressivi. Le siringhe rinvenute davanti all’ex ONMI rappresentano infatti un ulteriore segnale di un disagio che, secondo chi vive quotidianamente il quartiere, non può più essere affrontato esclusivamente con operazioni episodiche.

Il ritrovamento assume un significato ancora più delicato per il luogo in cui è avvenuto: una scalinata situata nei pressi dell’asilo nido comunale, in una zona attraversata ogni giorno da famiglie, bambini e residenti.

Dopo San Faustino, dunque, anche la Trinità torna a chiedere risposte. Due quartieri confinanti, due nuovi ritrovamenti di siringhe nel giro di pochi giorni e un’unica domanda che continua a rimanere senza una risposta definitiva: come fermare un degrado che, nel cuore del centro storico di Viterbo, continua a manifestarsi con inquietante regolarità?