VITERBO – Tutto esaurito, ancora una volta, ad Ombre Festival per l’appuntamento di sabato 18 luglio 2026, con Stefano Bonaccini, già presidente della Regione Emilia Romagna ed Enrico Panunzi, vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio.
I due esponenti politici di lungo corso, moderati dalla consigliera comunale Alessandra Troncarelli, hanno condotto una lunga riflessione su numerosi temi cruciali del nostro tempo: dalla sicurezza alla situazione sanitaria, dalla necessità di attuare politiche a favore della natalità all’urgenza di recuperare il rapporto tra cittadini ed istituzioni.

Un confronto approfondito e partecipato che si è concluso con il riferimento a San Francesco, in occasione degli 800 anni dalla sua morte, ed in particolare alla potenza rivoluzionaria della sua persona, emblematica della possibilità che esistono altri modi di vivere, improntati al dialogo ed alla solidarietà verso i più deboli.
Uno dei temi particolarmente sentito è stata la scarsa sicurezza che avvertono gli italiani che, come ha dichiarato Bonaccini, all’ 80% non si sentono garantiti dal Governo, una percentuale addirittura in aumento rispetto alla percezione di quando la Meloni ha iniziato il mandato promettendo misure immediate ed efficaci in questo ambito.
“La sinistra ha colpevolmente lasciato il tema della sicurezza urbana alla destra per troppi anni – ha aggiunto Bonaccini – in realtà non dovrebbe essere né di destra né di sinistra.

“E’ ora che la sinistra si riappropri di questo tema, anche perchè va a colpire le fasce più deboli della popolazione e quindi deve rappresentare una priorità nel nostro prossimo programma con il quale ci presenteremo alle elezioni: un programma che dovrà essere snello, di poche pagine e comprensibile a tutti.
Dobbiamo lavorare sulla prevenzione e soprattutto nell’aumento degli stipendi e del personale operativo nelle forze dell’ordine.
Perchè se è vero che sono state fatte assunzioni – ha concluso – molti uomini sono andati in pensione e quindi il numero degli agenti è sempre insufficiente di fronte all’aumento esponenziale dei reati e della percezione di scarsa sicurezza in forte crescita”.

