Strage di alberi sull’Appia tra Cisterna e Terracina, 50 di km di pini morti (VIDEO)
Cronaca
17 Settembre 2026
Strage di alberi sull’Appia tra Cisterna e Terracina, 50 di km di pini morti (VIDEO)

LATINA – Highway To Hell, autostrada per l’Inferno. Il titolo del celebre brano della band australiana AC/DC è quello che meglio può descrivere lo spaventoso spettacolo che, da qualche settimana, si para agli occhi di chi percorre la via Appia, la cosiddetta Fettuccia, storico rettifilo che corre da Cisterna a Terracina per oltre cinquanta chilometri.

Centinaia (nell’ordine di circa un migliaio) di pini mediterranei (Pinus pinea) tutti morti o in fin di vita, uno dopo l’altro. Molti addirittura scortecciati, come investiti dal vento radioattivo di una bomba atomica.

Questi alberi, messi a dimora intorno al 1935, oggi sono lo spettro di se stessi e documentano il più impressionante disastro ambientale, paesaggistico ed ecologico che si ricordi a memoria d’uomo nel Lazio, attribuito – a quanto pare – all’infestazione della Toumeyella parva, comunemente nota come cocciniglia tartaruga: un insetto parassita arrivato dal Nord America (nel 2015 è stato trovato in Campania).

Percorrere la via Appia oggi, da Cisterna o da Terracina nei due sensi di marcia, è come attraversare uno scenario da film apocalittico. Ma, purtroppo, è tutto tragicamente vero.

È la più grande devastazione di alberi nella storia recente della regione, dopo quelle che hanno sterminato i pini secolari della tenuta presidenziale di Castelporziano e la pineta di Castel Fusano a Ostia: i due filari che corrono lungo i bordi della via Appia balzano agli occhi come uno sterminato cimitero di lugubri figure grigiastre e annerite, con le chiome totalmente secche e rarefatte.

Adesso quei tronchi e quegli alberi morti costituiscono il più grave pericolo per chi percorre la Fettuccia: oltre cinquanta chilometri di strada dove transitano ogni giorno migliaia di veicoli, molti dei quali camion, tir e mezzi pesanti.

I Comuni interessati da questa gigantesca emergenza sono ben tredici (Latina, Cisterna, Terracina e poi Norma, Sermoneta, Sezze, Pontinia, Monte San Biagio, Fondi, Itri, Gaeta, Formia e Minturno).

Possibile che nessuna di queste amministrazioni si sia resa conto della strage che sta devastando i loro territori?

O sono solo gli automobilisti che si accorgono di questo scenario apocalittico?

Ecco, in un video di Marcello Scopelliti, divenuto virale e ripreso da molte testate, l’autostrada per l’Inferno.

 

http://http://