SAN GIOVANNI INCARICO – Il Comune di San Giovanni Incarico ha depositato una petizione indirizzata al Parlamento europeo contro la prevista riattivazione della discarica provinciale situata in località Cerreto, nel territorio di Roccasecca, e ha lanciato un appello a tutti i 91 Comuni della provincia di Frosinone perché si uniscano all’iniziativa, sottoscrivendo il documento dopo averlo discusso in Consiglio comunale. Il sindaco Paolo Fallone ha curato un dossier tecnico-scientifico, redatto sia in italiano che in inglese, che verrà inviato a tutte le amministrazioni comunali con la richiesta di deliberarne l’approvazione e la firma. La petizione resta aperta anche ai residenti della provincia e alle associazioni locali.
“La provincia ha già dimostrato, dati alla mano, di non avere bisogno di una nuova discarica”: questa affermazione trova fondamento nell’ultimo bilancio della Saf, la Società Ambiente Frosinone, partecipata in quote paritarie da tutti i Comuni ciociari per la gestione dei rifiuti urbani. Da quel documento contabile, il presidente Fabio De Angelis fa notare che tutti i rifiuti non destinati al riciclo sono stati indirizzati non in discarica, ma al “recupero energetico”, cioè verso i termovalorizzatori per la produzione di energia.
Da qui la domanda: perché allora procedere con la riapertura? A determinare il rischio di un ritorno allo smaltimento in discarica è una norma regionale che ha ridotto la quota di accesso all’impianto riservata alla Saf, la quale ha già presentato ricorso al Tar.
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