VITERBO – C’è un confine sottile tra la provocazione social e la cruda constatazione della realtà. Un confine che Frank Mascia, al secolo Franco Masciandro, ha deciso di percorrere a passo svelto proprio tra i vicoli del centro storico di Viterbo. Ex pugile, influencer e figura politicamente attiva vicina alle posizioni di Stefano Bandecchi, Mascia ha affidato alla rete una video-denuncia che sta facendo discutere, puntando il dito contro lo stato in cui versa il cuore della città.
Passeggiando in pieno giorno in un centro che appare svuotato della sua linfa vitale, l’influencer non usa mezzi termini. “Non c’è un italiano”, esordisce nel video, guardandosi attorno con palese disappunto. Un’affermazione forte, tipica del suo stile comunicativo senza filtri, che introduce un’accusa ben più ampia allo stato di abbandono dei nostri centri urbani. “Questo è un problema”, continua Mascia, “perché le nostre città purtroppo […] non sono più terra nostra. Sono diventate terra di nessuno”.
I numeri, d’altronde, parlano chiaro e sottolineano un’evidenza innegabile: il video, che può piacere o non piacere per i toni utilizzati, ha profondamente polarizzato l’opinione pubblica, trasformandosi in un vero e proprio megafono digitale. Solo su Facebook la clip ha già superato gli 8.000 like, raccolto oltre 2.400 commenti e registrato più di 700 condivisioni. Segno evidente che, al di là del gradimento per il personaggio, la provocazione ha intercettato un malessere diffuso e sollevato una problematica reale: quella di un modello di integrazione che, sul nostro territorio, mostra evidenti criticità ed è sicuramente da rivedere.
Il contrasto che ne emerge è stridente: un tessuto urbano di inestimabile valore, uno dei gioielli medievali più importanti del Paese, ridotto a fare da sfondo a un senso di svuotamento commerciale e sociale, dove la convivenza fatica a trovare un suo equilibrio.
La vera stoccata di Masciandro, infine, non è rivolta solo alle istituzioni, ma alla cittadinanza stessa, accusata di un’inerzia complice. “Sapete la cosa che mi dà veramente fastidio? – incalza l’ex pugile guardando in camera – Che neanche voi cittadini vi battete affinché la vostra città sia una città vivibile. Perché io non credo che comunque viviate bene così”.
Sono parole che suonano come uno schiaffo. Un invito ruvido a scuotersi dal torpore. Che si condivida o meno l’estrazione politica di Frank Mascia, il suo passaggio a Viterbo solleva interrogativi a cui è difficile sottrarsi: quanto siamo disposti a tollerare che la bellezza e la storia della nostra città continuino a scivolare in questa “terra di nessuno”? La fiammata social passerà nel giro di pochi giorni, ma i problemi immortalati nel suo video resteranno lì, in attesa di risposte concrete e di un centro storico che torni a essere vissuto, curato e difeso.

