Giornalista ucciso a Eboli, fermato un 26enne: era nascosto in un casolare abbandonato
Cronaca
25 Luglio 2026
Giornalista ucciso a Eboli, fermato un 26enne: era nascosto in un casolare abbandonato

EBOLI – Svolta nelle indagini sull’omicidio del giornalista salernitano Luigi “Luca” Esposito, trovato senza vita tra il 18 e il 19 luglio nelle campagne alla periferia di Eboli. Nella notte i carabinieri del Comando provinciale di Salerno hanno fermato un uomo ritenuto gravemente indiziato del delitto.

Si tratta di un 26enne di origini tunisine, rintracciato mentre si nascondeva all’interno di un casolare abbandonato non lontano dal luogo in cui era stato scoperto il corpo della vittima, parzialmente carbonizzato.

L’individuazione del sospettato sarebbe stata possibile grazie al lavoro investigativo dei militari del Nucleo investigativo di Salerno, che hanno ricostruito gli spostamenti incrociando le immagini dei sistemi di videosorveglianza con i dati ricavati dai telefoni cellulari. All’operazione hanno preso parte anche il Reparto investigazioni tecniche del ROS e lo Squadrone Cacciatori di Puglia. L’inchiesta è coordinata dalla Procura della Repubblica di Salerno, guidata dal procuratore Raffaele Cantone.

Gli accertamenti medico-legali hanno nel frattempo delineato un quadro particolarmente drammatico. Secondo quanto emerso, Esposito sarebbe stato aggredito e picchiato con estrema violenza, probabilmente anche con un oggetto contundente che, però, non è stato ancora ritrovato. Mancano all’appello anche il telefono cellulare della vittima.

Le analisi avrebbero inoltre stabilito che il giornalista era ancora vivo quando il suo corpo è stato dato alle fiamme. Nei polmoni sono state infatti rilevate tracce di fumo, elemento che indica come abbia respirato durante l’incendio. La morte sarebbe sopraggiunta per asfissia e, secondo gli investigatori, l’ipotesi prevalente è che la vittima sia stata soffocata.

Dopo il fermo, le indagini proseguono per ricostruire con precisione il movente e tutte le fasi dell’omicidio, oltre a verificare l’eventuale coinvolgimento di altre persone.