Roma – Cinese condannato all’ergastolo per frode a 300mila persone e romeno alla guida ubriaco senza patente: in manette ricercati internazionali
Cronaca
27 Luglio 2026
Roma – Cinese condannato all’ergastolo per frode a 300mila persone e romeno alla guida ubriaco senza patente: in manette ricercati internazionali

ROMA – Una cooperazione investigativa che ha oltrepassato i confini nazionali, facendo leva sui consolidati canali di raccordo tra le autorità di polizia e giudiziarie internazionali, ha consentito alla Polizia di Stato di rintracciare ed arrestare, nel cuore della Capitale, due cittadini destinatari di provvedimenti restrittivi emessi all’estero.

Le due distinte operazioni, coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma – Ufficio Esecuzioni – e sviluppate nell’ambito della cooperazione internazionale di polizia, hanno portato all’esecuzione di un mandato di arresto europeo ai fini estradizionali emesso dalla Repubblica Popolare Cinese e di un ulteriore mandato disposto dalle autorità romene. Il primo arresto è scattato all’interno di una struttura ricettiva della Capitale, dove gli agenti del Reparto Volanti hanno rintracciato un quarantatreenne cinese, destinatario di un mandato di arresto internazionale ai fini estradizionali emesso dalle autorità della Repubblica Popolare Cinese per reati contro il patrimonio, puniti nel Paese richiedente con l’ergastolo.   Ad accendere i riflettori sull’uomo è stato un alert giunto alla Sala Operativa della Questura di Roma.

I successivi riscontri nelle banche dati internazionali hanno consentito di ricostruirne la reale identità e di accertare che lo stesso fosse ricercato per la sua presunta partecipazione ad un’organizzazione criminale specializzata in frodi online. Secondo quanto contestato dalle autorità cinesi, il gruppo avrebbe costruito una sofisticata architettura dell’inganno attraverso piattaforme di gioco online fittizie e falsi investimenti ad alto rendimento.

Le vittime, attirate dalla promessa di facili guadagni, venivano progressivamente indotte ad investire somme sempre più consistenti, fino a quando il sistema si trasformava in una trappola, bloccando ogni possibilità di recuperare il denaro versato. La sopra descritta macchina criminale avrebbe coinvolto circa 300mila persone, generando profitti illeciti superiori a 2,6 miliardi di yuan, pari a circa 337 milioni di euro. Accertata la corrispondenza con il ricercato, gli agenti delle Volanti hanno dato esecuzione al provvedimento, associando successivamente l’uomo alla casa circondariale di Regina Coeli, dove è attualmente ristretto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente, che, in sede d’appello, ha convalidato l’arresto e disposto nei suoi confronti la custodia cautelare in carcere.

La cooperazione internazionale ha stretto il cerchio anche attorno ad un cittadino romeno destinatario di un mandato di arresto europeo emesso dalle Autorità del proprio Paese per reati contro l’ordine e la sicurezza pubblica. Il trentaquattrenne è stato rintracciato nel quartiere Tomba di Nerone grazie alla collaborazione dello SCIP – Servizio per la cooperazione internazionale di polizia- e della Squadra Mobile capitolina. Le indagini, coordinate dai Magistrati della Procura di Roma – Ufficio esecuzioni – hanno permesso di localizzare l’uomo in Via Cassia grazie ad un meticoloso lavoro svolto d’intesa tra la Procura della Repubblica ed i Falchi della Questura capitolina. A suo carico pendeva una condanna ad un anno e dieci mesi di reclusione, maturata dopo essere stato sorpreso, nel 2023, alla guida di un’autovettura con un tasso alcolemico di gran lunga superiore al limite consentito e senza aver mai conseguito la patente di guida. Una volta data esecuzione al provvedimento, anche per il trentaquattrenne si sono aperte le porte della casa circondariale di Regina Coeli, dove resterà a disposizione della Magistratura.