VITERBO – È stato un confronto acceso quello andato in scena in consiglio comunale durante la discussione sull’assestamento del bilancio 2026, approvato a maggioranza al termine della seduta. Tra gli interventi più duri quello della consigliera del Partito Democratico Alessandra Troncarelli, che ha contestato le scelte dell’amministrazione guidata da Chiara Frontini, accusandola di aver abbandonato molte delle battaglie sostenute quando sedeva tra i banchi dell’opposizione.
Nel suo intervento Troncarelli ha criticato innanzitutto la relazione illustrata dall’assessora al Bilancio Elena Angiani, ritenendola inizialmente carente di spiegazioni sulle scelte politiche alla base della manovra. Solo successivamente, ha osservato la consigliera dem, sono stati forniti dati e dettagli già illustrati in commissione.
L’esponente del Pd ha poi spostato il confronto sul piano politico, richiamando alcuni temi che, a suo dire, avevano caratterizzato la campagna elettorale dell’attuale sindaca e che oggi sarebbero stati accantonati. Tra questi ha citato il progetto del vigile di quartiere, la postazione mobile della polizia locale e i consigli di territorio, iniziative che, secondo Troncarelli, non hanno trovato concreta attuazione.
L’affondo più duro è arrivato sul tema dei costi della politica. “Dov’è finita la Chiara Frontini che dall’opposizione chiedeva di dimezzare i gettoni di presenza e invitava tutti a fare sacrifici per aiutare i più deboli?”, ha chiesto la consigliera. “Oggi nessuno ha rinunciato a nulla e gli stipendi della sindaca e della giunta sono aumentati di 437 mila euro. Si sarebbe potuto rinunciare a quelle somme e destinarle ad altre finalità”.
Per Troncarelli si tratta di una evidente contraddizione tra quanto sostenuto negli anni passati e le decisioni adottate una volta arrivati al governo della città. “Quando si era all’opposizione si sostenevano certe posizioni, oggi invece si fa l’esatto contrario”, ha dichiarato durante il dibattito.
Tra le questioni affrontate anche quella relativa a San Pellegrino in Fiore. La consigliera ha contestato la scelta di prevedere già le risorse per l’edizione 2027 della manifestazione, evidenziando come l’amministrazione abbia motivato la decisione con la volontà di non vincolare la futura consiliatura attraverso un affidamento pluriennale. Una spiegazione che, secondo l’esponente dem, equivarrebbe ad ammettere l’incertezza sulla riconferma dell’attuale maggioranza.
Al termine della discussione il consiglio comunale ha approvato l’assestamento di bilancio 2026, una manovra complessiva da circa 19,3 milioni di euro. Il provvedimento è passato con i voti della maggioranza composta da Viterbo 2020, Rinascimento e Forza Italia, mentre tutte le forze di opposizione hanno espresso voto contrario.

