TORINO – Eccola la Juve. Finalmente. Era ora, verrebbe da dire. Sul calciomercato estivo bussa pure la Vecchia Signora, alla prima vera estate spallettiana. Carnevali aveva promesso tanto e finalmente inizia a mantenere, anche perché ad un allenatore come quello di Certaldo i rinforzi servono il prima possibile, per quant’è forte tra preparazione e plasmare.
Non sarà ancora arrivato il portiere per cui mancano offerte su Perin e Di Gregorio (Martinez sempre più difficile, Vicario resta in standby) ma almeno l’altra priorità decantata dal nuovo Amministratore Delegato è stata parzialmente sistemata: l’attaccante. Perché torna finalmente Kolo Muani, con un anno di ritardo, dopo mesi e settimane di trattative intense: malgrado sia uscito male dall’anno in prestito al Tottenham, il PSG non l’avrebbe regalato. Altroché. Perché saranno 45, per quanto in più rate, i milioni che la Juve verserà nelle casse transalpine. Ma finalmente si può dire: è fatta, torna il figliol prodigo, che non sognava altro. Kolo resta calciatore continentale ma soprattutto polivalente: può giocare anche seconda punta se non esterno, non è escluso che entro fine mercato la società decida di regalare a Spalletti altresì un centravanti di stazza, grosso e fisico.
Kolo torna, dopo il bel prestito e quell’amore a prima vista vissuto un anno e mezzo fa. Una storia soltanto interrotta e che adesso potrà tornare a risplendere, soprattutto a titolo definitivo. Ma la Juve non poteva fermarsi a Kolo ed è fioccato infatti un secondo colpo a sorpresa: Alajbegovic dal Leverkusen, il funambolo bosniaco che mesi fa faceva letteralmente impazzire l’Italia di Gattuso a Zenica. 35 milioni più 5 di bonus al Leverkusen. Strappato alla concorrenza dell’Atalanta, c’è curiosità per capir che spazio gli ritaglierà Spalletti: a sinistra già c’è Yildiz, può andar a destra o cambiar posizione al turco. Insomma, tutto in divenire, ma i tifosi della Juve possono tirar un piccolo sospiro di sollevo, così come Luciano stesso: finalmente anche mosse in entrata.

