Cgil, a Roma e nel Lazio forte incremento infortuni oltre la media nazionale
Cronaca, Economia e Lavoro
9 Settembre 2026
Cgil, a Roma e nel Lazio forte incremento infortuni oltre la media nazionale

ROMA – A luglio si segnala un forte incremento di infortuni nel Lazio, +6,7% rispetto al 2025, oltre la media nazionale. A denunciarlo è la Cgil di Roma e Lazio sulla base dell’elaborazione di dati Inail aggiornati al 31 luglio.

“Nel solo mese di luglio nel Lazio sono stati denunciati 3.645 infortuni, con un aumento del 6,7% rispetto al 2025, superiore di oltre due punti percentuali alla media nazionale. Un’accelerazione preoccupante, sulla quale non si può ignorare il ruolo del caldo estremo e degli effetti dello stress termico sulle lavoratrici e sui lavoratori”, afferma il sindacato, che prosegue: “Guardando ai primi sette mesi dell’anno le denunce nel Lazio salgono da 25.607 a 27.576, con un incremento del 7,7%, contro il +5,3% nazionale. A crescere maggiormente sono gli infortuni avvenuti in occasione di lavoro, che passano da 19.836 a 21.645, +9,1%. Sul fronte più drammatico, quello delle morti, nel Lazio si passa da 47 a 50 denunce con esito mortale”.

Tra i settori in cui si concentra il numero più alto di denunce si trova il comparto del trasporto e magazzinaggio, con 1.846 casi e un aumento del 7,9% rispetto allo stesso periodo del 2025. Seguono sanità e assistenza sociale, con 1.799 denunce, +5,3%, commercio, con 1.435, +5%, e costruzioni, con 1.343, +3,6%. In forte crescita anche le attività artistiche, sportive e di intrattenimento, +41,4%, le attività professionali, scientifiche e tecniche, +18%, l’amministrazione pubblica e difesa, +9,8%, e i servizi di informazione e comunicazione, +8,8%. L’aumento riguarda quasi tutto il territorio regionale. A Roma le denunce nei primi sette mesi passano da 20.284 a 21.917, +8,1%; a Viterbo da 1.112 a 1.268, +14%; a Rieti da 676 a 728, +7,7%; a Latina da 2.079 a 2.194, +5,5%; a Frosinone da 1.456 a 1.469, +0,9%. Anche gli infortuni mortali aumentano: a Roma salgono da 30 a 32 e a Latina da 6 a 8, mentre restano 6 a Frosinone e 4 a Viterbo. A preoccupare è anche il dato che riguarda le nuove generazioni. Nei primi sette mesi del 2026 gli infortuni denunciati tra i 15 e i 34 anni sono 8.124, contro i 7.406 dello stesso periodo del 2025, con un aumento del 9,7%. Cresce anche la loro incidenza sul totale degli infortuni regionali, che passa dal 28,9% al 29,5%.

“Un’emergenza sulla quale non si può sottacere il ruolo dei PCTO, l’ex alternanza scuola-lavoro, che espongono studentesse e studenti al rischio di infortunio, a cui si aggiungono gli infortuni che avvengono nelle scuole, anche tra gli under 14, per la carenza di manutenzione degli edifici scolastici”, conclude la Cgil.