VITERBO – Controlli serrati nelle aree considerate più critiche della città e un dispositivo rafforzato esteso anche al litorale. È il bilancio dell’operazione “ad alto impatto” condotta dalla Polizia di Stato nel fine settimana, su disposizione del Questore e nell’ambito delle indicazioni emerse dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica presieduto dal Prefetto.
Nel capoluogo i riflettori si sono concentrati in particolare su Viale Trento, San Faustino, il Sacrario e le zone limitrofe, aree nelle quali è stata intensificata la presenza delle pattuglie con l’obiettivo di prevenire e contrastare le diverse forme di illegalità e garantire maggiore sicurezza.
L’attività si è aggiunta ai servizi ordinari assicurati quotidianamente dalle pattuglie della Squadra Volanti ed è stata condotta con il coinvolgimento delle diverse articolazioni della Questura. Il dispositivo ha consentito di identificare complessivamente 342 persone, diverse delle quali risultate già gravate da precedenti di polizia.
I controlli non hanno riguardato soltanto le persone. Gli agenti della Divisione Polizia Amministrativa hanno infatti effettuato verifiche anche all’interno di tre esercizi di somministrazione di alimenti e bevande presenti nelle aree interessate dall’operazione, controllando anche i relativi avventori.
Durante uno dei controlli è emersa una violazione amministrativa: un esercente è stato sanzionato per la mancata esposizione dei prezzi delle merci.
Il dispositivo di sicurezza si è poi spostato anche sul litorale, dove la presenza di un consistente numero di turisti durante il periodo estivo ha portato la Polizia di Stato a predisporre specifici servizi di controllo del territorio a Tarquinia e Montalto di Castro.
Gli interventi sono stati effettuati dal personale del Commissariato di pubblica sicurezza di Tarquinia. Anche in questo caso i numeri restituiscono la portata dell’attività: sono state 265 le persone identificate, diverse delle quali con precedenti di polizia, mentre i veicoli sottoposti a controllo sono stati 106.
Un’attività che, nel complesso, ha portato a mettere in campo un dispositivo rafforzato tra il capoluogo e il litorale, con l’obiettivo di aumentare la pressione dei controlli proprio nei luoghi maggiormente frequentati e nelle aree considerate più esposte sotto il profilo della sicurezza.

