PARIGI – Quello che forse, negli ultimi giorni e nelle ultime ore, desideravamo di più. Il successo, il trionfo, il tripudio. L’immediato riscatto, ad abbattere una Senna che oramai sembrava ancora maledizione da stregare. E così fu: la maledizione cadde, Greg Paltrinieri è senza tempo.
Medaglia di bronzo, il giorno dopo quel quarto posto nei 10 km in acque libere che aveva lasciato tanta, ma tanta amarezza. Se nel pomeriggio del martedì erano fioccate grosse soddisfazioni comunque agli Europei di nuoto di Parigi, la mente del tifoso ed amante degli sport natatori italiani rimaneva ancora su Greg, con quel senso d’amarezza, malgrado le imprese titaniche e d’oro di Taddeucci.
Bene, Paltrinieri ha dimostrato d’esser eterno. E soprattutto mentalmente indistruttibile. Perché dopo gli sforzi di ieri, quei rimpianti, quel percorso così lungo e stremante però valso e nulla, si sarebbe potuto arrendere. Invece così non è stato: in una distanza più congeniale forse alle sue qualità sapeva di doversi far trovar pronto e non ha tradito, tornando a centrare podio e medaglia di bronzo.
Ebbene sì, stavolta sì. Ha vinto ancora una volta Wellbrock, indomabile, come nei 10 km. Ma nei 5 chilometri in acque libere, dietro Betlehem, chiude super Greg. L’eterno tritone di Capri esulta, emoziona e si emoziona: torna a centrare una medaglie europea a distanza di 14 anni, da quando nemmeno maggiorenne stupiva Europa e mondo del nuovo, da predestinato. “Mi diverto ancora” sottolineerà ai media italiani e non presenti a bordo della Senna, e come non constatarlo. Ancora una volta Greg ha saputo stupir tutti, ancora una volta orgoglio d’Italia.

