Fifa – Il consiglio ha scelto: al momento niente scossone, fiducia a tempo per Infantino
Politica, Sport
6 Agosto 2026
Fifa – Il consiglio ha scelto: al momento niente scossone, fiducia a tempo per Infantino

Un summit che poteva aprire scenari clamorosi. Che chissà, avrebbe pure potuto portar alla sfiducia. A seguito della tempesta, dei venti e degli uragani mediatici pervenuti nelle ultime settimane ed in particolare negli ultimi giorni, non si poteva che procedere ad un meeting intenso e fiume per confrontarsi e decretare il futuro della figura di politica calcistica più influente al mondo: quella del presidente della Fifa, Gianni Infantino.

Fifa che s’è riunita, tra presidente e consiglio, e dopo diverse ore no stop a Rabat in Marocco ha conferito ancora fiducia ad Infantino. Nessuno scossone, almeno per il momento. Anche perché siamo giunti a pochi mesi dalla riscossione delle candidature ufficiali alla prossima presidenza, che sarà decretata marzo prossimo: quella 2027/2031.

La Fifa ha spiegato con un lungo comunicato, nei dettagli, la decisione di supportare ancora Infantino: “A seguito di una riunione tenutasi a Rabat, in Marocco, il Segretario Generale della FIFA e i membri del Consiglio Direttivo della FIFA presenti hanno ribadito il loro pieno sostegno al Presidente della FIFA Gianni Infantino, in quanto unico funzionario eletto dalle 211 federazioni affiliate alla FIFA. Dal canto suo, il Presidente della FIFA ha confermato il proprio pieno sostegno al Segretario Generale e all’amministrazione della FIFA per il lavoro fondamentale e di eccellenza svolto nel realizzare la sua visione. È stato discusso e concordato che i processi, le comunicazioni e le interazioni tra il Presidente della FIFA, il Segretario Generale e il Consiglio Direttivo – volti a sostenere la realizzazione di tale visione – possono e devono essere costantemente migliorati in termini di efficacia ed efficienza. È stato riconosciuto l’ottimo lavoro svolto dall’amministrazione della FIFA, che ha garantito il successo della Coppa del Mondo FIFA 2026™; un risultato che non sarebbe stato possibile se il Presidente, il Segretario Generale e l’amministrazione non avessero agito all’unisono, come un’unica squadra. A tal proposito, i vertici della FIFA sono pienamente convinti che gli esiti della riunione odierna rafforzeranno la governance dell’organizzazione, contribuiranno a ripristinarne la credibilità e ci consentiranno di prepararci ai grandi eventi e alle sfide future in modo unito e trasparente, proseguendo al contempo la nostra missione di sviluppare il calcio in tutto il mondo”.

Uno dei passaggi chiave, quello che ha scaturito polemiche nelle ultime settimane, è il desiderio di Infantino di cedere quote delle prossime edizioni dei Mondiali a fondi privati. Qualcosa che ha scosso indignazione pubblica e su cui il vertice è stato evidentemente costretto a far immediatamente dietrofront: “Durante la riunione si è discusso anche della proposta “FIFA Forward Enterprise” (FFE), riconoscendo gli errori commessi. È stato ammesso che non vi era alcuna intenzione di far sentire il Consiglio FIFA e le federazioni affiliate esclusi dal processo e che la procedura avrebbe dovuto essere gestita diversamente. È stato inoltre riconosciuto che sono stati commessi errori anche dopo che la proposta era trapelata sui media.In una lettera separata indirizzata al Consiglio FIFA e alle federazioni affiliate, sono state presentate le scuse per tali errori, accompagnate dall’impegno a garantirne la non ripetizione. Verrà ora condotta una revisione e sarà presentato un rapporto al Consiglio FIFA in occasione della prossima riunione programmata.Come già comunicato, la proposta FFE – che avrebbe richiesto l’approvazione delle federazioni affiliate e del Consiglio FIFA – è stata ritirata. Con il ritiro del progetto, è stato stabilito che la FIFA non tollererà più attacchi alla propria integrità, alla buona governance e al rispetto delle procedure corrette, e adotterà tutte le misure necessarie per tutelare e salvaguardare il proprio nome e la propria reputazione. C’è sempre qualcosa da imparare e la FIFA continuerà a migliorare i propri processi alla luce di questa esperienza. In questo caso, tuttavia, è importante sottolineare che, sebbene siano stati commessi degli errori, tutto ciò che è stato fatto è avvenuto nel pieno rispetto del quadro normativo della FIFA”.