Viterbo, «Ma quali turisti?» il centro storico si svuota e il video della sindaca fa infuriare i commercianti
Cronaca
7 Agosto 2026
Viterbo, «Ma quali turisti?» il centro storico si svuota e il video della sindaca fa infuriare i commercianti
Monta la rabbia di molti commercianti dopo il video di Chiara Frontini che intervista fantomatici visitatori della Città dei papi, deserta più che mai

VITERBO – Prima le risate, poi l’irritazione. Il video che nelle ultime ore ha visto protagonista la sindaca di Viterbo Chiara Frontini, impegnata a intrattenersi con alcuni turisti incontrati nel centro cittadino, ha iniziato a circolare sui social suscitando reazioni sempre più dure.

Un filmato che inizialmente ha fatto sorridere molti utenti, ma che con il passare delle ore è diventato il pretesto per riaccendere una polemica che a Viterbo, soprattutto tra i commercianti del centro storico, non sembra affatto sopita: quanti turisti ci sono realmente in città?

In molti, commentando il video, sostengono infatti che la situazione fotografata in questi giorni sia ben diversa da quella raccontata dalla scena. C’è chi sottolinea come, dopo la prima metà di luglio, il flusso turistico percepito nel centro storico si sia drasticamente ridotto e chi descrive strade sempre più vuote, soprattutto al di fuori delle poche occasioni legate agli eventi.

Il video, proprio per questo, ha finito per alimentare il malcontento di alcuni esercenti, che dicono di sentirsi «per l’ennesima volta» poco ascoltati dall’amministrazione comunale.

«Erano stati promessi interventi, soluzioni, bacchette magiche per far rivivere il centro storico – racconta un commerciante –. Eppure, a distanza di anni, nonostante i numeri fantastici sul turismo in crescita, la dura verità sembra infrangere il mondo fantastico disegnato da Chiara Frontini e dalla sua amministrazione, che abbiamo anche votato».

Il punto, secondo gli operatori del centro, non sarebbe soltanto il numero di visitatori, ma soprattutto la loro continuità nel corso dell’anno e la capacità di trasformare la presenza turistica in una risorsa concreta per le attività commerciali.

«Ma quali turisti? Dove sarebbero? – domanda un altro commerciante –. Le strade sono vuote, la città sembra completamente deserta e gli eventi organizzati sono vetrine che durano poche ore e attirano a malapena gli stessi viterbesi. Ci sono iniziative a macchia di leopardo, come quella che attendiamo per questo fine settimana, ma manca una vera programmazione».

Ed è proprio sulla programmazione che si concentra una parte delle critiche. Secondo alcuni commercianti, Viterbo avrebbe bisogno di un progetto turistico strutturato, capace di distribuire i flussi durante tutto l’anno e non di affidarsi esclusivamente a singoli appuntamenti.

«Serve un sistema, qualcosa di strutturato per attirare turisti – sostiene l’esercente –. Altrimenti la città muore e qui nessuno sta facendo nulla. Zero idee, ma tanti soldi spesi».

I numeri e la realtà del centro

A rendere ancora più acceso il confronto è il tema dei numeri sul turismo. All’inizio dell’anno l’amministrazione comunale aveva rivendicato una crescita delle presenze turistiche, arrivando a comunicare attraverso una campagna pubblicitaria anche un +25 per cento dall’inizio del mandato di Chiara Frontini.

Numeri che l’amministrazione ha utilizzato per rivendicare i risultati ottenuti sul fronte turistico e che sono stati riproposti anche attraverso grandi cartelloni pubblicitari installati in città.

Ma tra gli operatori del centro storico la percezione raccontata è differente. E il problema, secondo loro, è che mentre si celebrano i dati sulla crescita, il tessuto commerciale continua a perdere pezzi.

Negozio dopo negozio, attività storiche abbassano le serrande e lasciano spazio a esercizi commerciali che difficilmente, secondo gli stessi commercianti, possono contribuire a costruire una vera attrattività turistica: minimarket, barber shop e attività considerate poco caratterizzanti rispetto alla storia e all’identità della città.

«Qui rischiamo di chiudere tutti»

Il malcontento arriva fino a uno degli appuntamenti simbolo della città: Santa Rosa.

«Se non si inverte la rotta, qui chiudiamo tutti e la sindaca ancora non l’ha capito», sostiene un altro commerciante, che critica anche le scelte legate all’organizzazione della festa patronale.

Nel mirino finisce in particolare l’anticipo dei preparativi per il trasporto della Macchina di Santa Rosa: «Ci stiamo concentrando ancora una volta su Santa Rosa e il risultato è stato che montare la macchina con largo anticipo, a San Sisto, non ha fatto altro che intaccare quella magia che rendeva unica la sera del 3 settembre».

Sono opinioni, naturalmente, e raccontano soprattutto il punto di vista di una parte del mondo commerciale cittadino. Ma fotografano un malessere che il video della sindaca ha finito per riportare in superficie.

Il vero interrogativo resta quello che accompagna da tempo il dibattito sul centro storico: Viterbo sta davvero vivendo una nuova stagione turistica oppure la crescita raccontata dai numeri non si sta traducendo in una presenza costante nelle strade e in maggiore ossigeno per il commercio?

A giudicare dalle reazioni raccolte tra alcuni esercenti, la risposta è tutt’altro che scontata.

E mentre sui social il video della sindaca continua a circolare, nel centro storico la domanda che rimbalza tra le serrande e le vie sempre più silenziose è molto più concreta: dove sono finiti i turisti?