VITERBO – Ore di apprensione a Viterbo per Alessio Fiorillo, 46 anni, rimasto coinvolto nei giorni scorsi in un grave incidente stradale mentre era in sella a una moto. L’uomo, molto conosciuto in città anche per il suo legame con la tradizione della Macchina di Santa Rosa, è stato sottoposto a un intervento chirurgico.
Attorno a lui si è stretto il mondo del Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa, insieme alla famiglia, agli amici e a numerosi cittadini che in queste ore stanno facendo arrivare messaggi di vicinanza e incoraggiamento.
Fiorillo appartiene all’omonima ditta di famiglia, una realtà storica e conosciuta nel settore e legata anche alla costruzione della Macchina di Santa Rosa. Ma il suo nome è indissolubilmente legato anche al Sodalizio: è infatti uno dei facchini che ogni anno contribuiscono al trasporto della Macchina per le vie della città.
A parlare a nome del Sodalizio è stato il presidente Massimo Mecarini che ha voluto dedicare un pensiero a Fiorillo.
«Siamo in apprensione. Siamo tutti con lui e gli siamo vicini il più possibile finché non tornerà con noi, speriamo il prima possibile», ha detto Mecarini, rivolgendo un pensiero anche ai familiari: «Siamo vicini anche alla sua famiglia e, in particolare, alla moglie e ai quattro figli. Auguri per una buona riuscita dell’operazione».
Parole che raccontano anche il particolare legame che unisce i facchini della Macchina di Santa Rosa. Un gruppo che, al di là del momento della processione, si considera una vera comunità e che nei momenti difficili cerca di stringersi ancora di più attorno ai propri componenti.
Quella parola, “insieme”, che rappresenta lo spirito del Sodalizio, in queste ore assume quindi un significato ancora più forte.
A Fiorillo sono arrivati anche gli auguri del presidente del consiglio comunale Marco Ciorba e di Damiano Amatore, collega e amico della famiglia Fiorillo.
«L’ho sentito poco prima che entrasse in sala operatoria – racconta Amatore –. Alessio è un pilastro non solo per il Sodalizio ma anche per l’impresa e speriamo si rimetta presto e torni da noi con tutta la sua forza».
È proprio quella forza che oggi tutta Viterbo gli chiede di ritrovare. La stessa che Fiorillo porta ogni giorno nel lavoro e che, ogni anno, mette a disposizione della città sotto la Macchina di Santa Rosa.
Questa volta la sfida è diversa e molto più personale. E intanto, idealmente, il Sodalizio, la sua famiglia e una città intera fanno il tifo per lui.

