Spaccio di cocaina tra Roma e la Bassa Tuscia, sgominato gruppo criminale con base operativa a Civita Castellana: 19 arresti (VIDEO)
Cronaca
11 Agosto 2026
Spaccio di cocaina tra Roma e la Bassa Tuscia, sgominato gruppo criminale con base operativa a Civita Castellana: 19 arresti (VIDEO)

CIVITA CASTELLANA – Un’organizzazione dedita allo spaccio di cocaina con una base operativa nella bassa Tuscia è stata smantellata dalla Polizia di Stato. L’operazione ha portato all’esecuzione di 21 misure cautelari, 19 in carcere e 2 agli arresti domiciliari, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia della Procura di Roma e condotta dal Commissariato Flaminio Nuovo.

 

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, Civita Castellana sarebbe stata il punto di riferimento organizzativo di una rete di spaccio che aveva esteso la propria attività anche ai comuni della provincia di Roma, in particolare nell’area di Prima Porta e Labaro.

 

L’indagine sarebbe nata dagli sviluppi di una precedente operazione antidroga conclusa nel 2022 con 16 misure cautelari. Alcune delle persone coinvolte in quella vicenda, secondo gli investigatori, avrebbero successivamente ricostituito una struttura in grado di coordinare diverse piazze di spaccio tra la capitale e la bassa Tuscia.

 

La droga, principalmente cocaina, sarebbe stata distribuita attraverso un sistema organizzato di pusher e vedette. Queste ultime, posizionate in punti strategici, avrebbero avuto il compito di segnalare l’eventuale presenza delle forze dell’ordine.

 

 

Gli investigatori hanno inoltre ricostruito un particolare sistema di gestione dello stupefacente, basato sulla cosiddetta “modica quantità”: la cocaina veniva suddivisa e nascosta in diversi punti, mentre i pusher avrebbero recuperato di volta in volta soltanto la dose richiesta dai clienti. Una modalità che, secondo gli inquirenti, avrebbe consentito di ridurre il quantitativo direttamente nella disponibilità degli spacciatori durante le operazioni di vendita.

 

Nel corso degli accertamenti è stato individuato anche un punto strategico utilizzato per l’attività di spaccio, rappresentato da un ponte pedonale in ferro che, grazie alla posizione sopraelevata, avrebbe garantito alle vedette un’ampia visuale sull’area circostante.

 

L’organizzazione, secondo la ricostruzione investigativa, sarebbe stata in grado di movimentare circa 100 grammi di cocaina al giorno, arrivando a generare un volume d’affari stimato in poco meno di 2 milioni di euro all’anno.

 

Durante l’attività di indagine sono state inoltre arrestate in flagranza 10 persone, mentre più di 20 presunti acquirenti sono stati denunciati all’autorità giudiziaria o segnalati alla Prefettura.

 

Per l’esecuzione delle 21 misure cautelari sono state impegnate anche le Squadre mobili di Viterbo e Catania e gli investigatori del XV Distretto Ponte Milvio.

 

L’inchiesta si trova comunque nella fase delle indagini preliminari: le contestazioni formulate nei confronti degli indagati dovranno essere valutate nel corso del procedimento e per tutti vale il principio di presunzione di innocenza fino a un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile.