VITERBO – Un intervento annunciato ma, secondo gli utenti della strada, ancora fermo al palo. È la situazione segnalata lungo la Strada Teverina, nel tratto compreso tra il bivio Acquarossa e quello per Grotte Santo Stefano, considerato particolarmente pericoloso per l’elevata velocità dei veicoli e per la presenza di numerosi incroci.
A sollevare nuovamente la questione sono diversi automobilisti che percorrono quotidianamente la strada. Il riferimento è al sistema Tutor del quale, alla fine del 2025, era stata annunciata l’introduzione proprio per aumentare la sicurezza lungo uno dei tratti più problematici della viabilità viterbese.
“Alla fine del 2025 è stato dato risalto – anche con l’intervento di giornali e siti – alla introduzione di un sistema Tutor sulla pericolosissima Strada Teverina, tra bivio Acquarossa e bivio per Grotte Santo Stefano”, ricordano gli utenti.
A distanza di oltre otto mesi, però, secondo la segnalazione, il dispositivo non sarebbe ancora operativo.
“Nulla si è mosso e la Strada Teverina continua ad essere percorsa ad alte velocità, con gravi incidenti; la situazione è aggravata per l’assenza di controlli da parte delle autorità preposte”, denunciano gli automobilisti.
La richiesta non riguarda soltanto il controllo della velocità. Tra le esigenze evidenziate viene indicata anche la realizzazione di rotatorie nei principali svincoli, oltre a interventi per migliorare la visibilità degli incroci a raso con le strade secondarie.
Per chi utilizza quotidianamente la Teverina, dunque, il problema resta quello della sicurezza. Da qui l’appello affinché vengano adottati interventi concreti per ridurre i rischi e rendere più sicuro il tratto stradale.
“Interventi e sollecitazioni sarebbero quanto mai opportuni, a tutela della comunità e della sicurezza pubblica”, concludono gli utenti della Strada Teverina.

