Fondi al Consorzio Industriale del Lazio, il Pci: “Per Viterbo ancora una volta zero euro”
Cronaca, Politica
12 Agosto 2026
Fondi al Consorzio Industriale del Lazio, il Pci: “Per Viterbo ancora una volta zero euro”

VITERBO – La provincia di Viterbo resta fuori dalla ripartizione dei fondi destinati alle infrastrutture industriali del Lazio. A denunciare la situazione è il Partito Comunista Italiano – Federazione di Viterbo, che interviene dopo lo stanziamento di oltre 3 milioni di euro da parte del Consorzio Unico Industriale del Lazio.

 

Secondo quanto riferito dal Pci, nessuna quota delle risorse sarebbe stata destinata alla Tuscia, nonostante la presenza sul territorio di importanti realtà produttive e infrastrutturali.

 

La federazione viterbese del partito richiama in particolare il distretto ceramico di Civita Castellana, le aree industriali di Nepi, il territorio del litorale e l’Interporto di Orte. Sono zone che, secondo la denuncia, continuano a scontare problemi legati alla viabilità, alla manutenzione e alla disponibilità di servizi adeguati per le attività produttive.

 

Il mancato stanziamento diventa quindi, secondo il Pci, anche una questione politica.

 

Nel comunicato viene chiamato direttamente in causa il centrodestra della provincia, accusato di non essere riuscito a far valere il proprio peso istituzionale nelle sedi regionali.

 

Il partito parla di un “gigante d’argilla” e contesta la distanza tra gli annunci legati all’ingresso dei comuni della Tuscia nel Consorzio Industriale del Lazio e i risultati ottenuti sul fronte degli investimenti.

 

“Dove sono finiti i proclami trionfalistici al momento dell’ingresso dei comuni viterbesi nel Consorzio Unico?”, domanda il Pci, chiedendo conto delle promesse di una maggiore centralità della provincia nelle politiche industriali regionali.

 

La federazione viterbese interpreta l’assenza di finanziamenti come il segnale di una più generale debolezza politica della Tuscia.

 

Nel documento si parla di “totale incapacità decisionale” e di una classe dirigente locale che, secondo il partito, non avrebbe sufficiente forza contrattuale nei confronti dei vertici regionali.

 

Il Pci sostiene inoltre che le aree industriali viterbesi non possano continuare a essere lasciate senza interventi adeguati proprio in una fase in cui infrastrutture e servizi rappresentano elementi fondamentali per attrarre imprese e sostenere l’occupazione.

 

La richiesta finale è quindi quella di una svolta nelle politiche territoriali, con maggiore attenzione alla pianificazione pubblica, al lavoro e allo sviluppo industriale della Tuscia.

 

Una posizione che il Partito Comunista Italiano sintetizza nella denuncia di una provincia che, ancora una volta, si sarebbe trovata senza risorse proprio nel momento in cui venivano distribuiti finanziamenti destinati al sistema produttivo regionale.

Tg Sport – 12/8/2026
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