TARQUINIA – Sono trascorsi due mesi dalla scomparsa di Renzo Profili, 89 anni, conosciuto da tutti a Tarquinia come Enzo. Da quella mattina del 18 giugno non ci sono più notizie dell’anziano e nemmeno della Smart bianca con tettuccio nero, targata EG926EG, con la quale si era allontanato dal parcheggio dell’ospedale di Tarquinia.
A rilanciare l’appello è ora il nipote Giuseppe Profili, conosciuto nella zona anche come Piti Dj. In un lungo messaggio pubblicato sui social ha ripercorso alcuni degli elementi che, a suo giudizio, rendono ancora difficile comprendere cosa possa essere accaduto allo zio.
Profili, secondo quanto riferito dalla famiglia, ha problemi di memoria e potrebbe essere affetto da un principio di demenza senile. Al momento della scomparsa, inoltre, non aveva con sé il telefono, lasciato a casa, né carte di credito o denaro.
“Non puoi esserti allontanato più di tanto”, scrive il nipote, sottolineando proprio le condizioni dell’anziano e l’autonomia limitata della vettura. Da qui la richiesta rivolta a chi vive nella zona: continuare a controllare anche gli angoli più difficili da raggiungere, comprese scarpate, burroni e aree di campagna nelle quali una vettura bianca potrebbe non essere stata notata.
Nel suo messaggio Giuseppe Profili manifesta anche la propria preoccupazione per quello che definisce un elemento «strano» nella vicenda. Dopo sessanta giorni senza notizie, il nipote invita a non escludere nessuna possibilità, compresa quella che qualcuno possa aver avvicinato l’89enne con cattive intenzioni.
Si tratta, precisa lo stesso familiare, di un’ipotesi e non di un’accusa nei confronti di qualcuno. La famiglia, però, dopo due mesi senza alcuna traccia, chiede che ogni possibile scenario continui a essere considerato.
Nel post viene inoltre lamentata una presunta interruzione delle ricerche da parte delle forze dell’ordine pochi giorni dopo la scomparsa. “Nessuno ci ha fatto più sapere nulla”, scrive il nipote, esprimendo il senso di abbandono vissuto dalla famiglia.
La mattina del 18 giugno, Renzo Profili era arrivato all’ospedale di Tarquinia tra le 9.15 e le 9.30 insieme a un’altra persona. Era a bordo della sua Smart bianca con tettuccio nero e aveva atteso in automobile mentre l’accompagnatore entrava nella struttura.
Quando quest’ultimo è tornato, intorno alle 11, dell’anziano e della vettura non c’era più traccia.
L’ipotesi iniziale era stata quella di un possibile disorientamento: i problemi di memoria di Profili avrebbero potuto portarlo a mettersi alla guida senza una destinazione precisa. Al momento della scomparsa indossava una maglietta beige a maniche corte e pantaloni blu avion. È alto circa 1,65 metri, ha una corporatura esile, capelli castani e porta un toupet. Aveva inoltre un cerotto sopra l’orecchio destro.
Le operazioni erano partite immediatamente e avevano coinvolto un numero consistente di uomini e mezzi. La Prefettura di Viterbo aveva attivato il piano provinciale per la ricerca delle persone scomparse, con l’intervento delle forze dell’ordine, dei vigili del fuoco, della Protezione civile, dei volontari e dell’associazione Penelope Lazio Odv.
Le ricerche avevano interessato non soltanto Tarquinia, ma anche aree di Civitavecchia, Montalto di Castro, Montalto Marina e Bomarzo.
In campo erano scesi anche i mezzi aerei, compresi gli elicotteri dei vigili del fuoco e della Guardia di finanza. A questi si erano aggiunti piloti di alcuni avioclub locali, impegnati a sorvolare campagne e zone più impervie con ultraleggeri e deltaplani a motore.
Gli accertamenti erano stati estesi considerando anche l’autonomia della Smart, stimata in circa 150 chilometri. Ai privati era stato chiesto di mettere a disposizione eventuali immagini delle telecamere di videosorveglianza a partire dalle 11 del 18 giugno. La scomparsa era stata inoltre segnalata nella trasmissione Chi l’ha visto?.
Nonostante la mobilitazione, non è stato individuato alcun avvistamento certo della Smart né dell’anziano.
Ed è proprio la vettura uno degli elementi sui quali la famiglia continua a concentrare l’attenzione: dopo due mesi, l’obiettivo resta quello di individuare almeno un’immagine o una segnalazione che possa aiutare a ricostruire quale direzione abbia preso quella mattina.
Chiunque abbia informazioni su Renzo Profili o sulla Smart bianca targata EG926EG può contattare il numero unico di emergenza 112, il numero indicato dalla famiglia 338 1768129 oppure Pronto Penelope al 339 6514799.
Anche una segnalazione apparentemente secondaria, ricordano i volontari, potrebbe fornire un elemento utile per ricostruire gli spostamenti dell’anziano.

