VETRALLA — Il sogno continua a suonare a tutto volume. Dopo aver conquistato la scena locale della Tuscia e superato brillantemente le selezioni regionali Lazio-Abruzzo a Rocca di Papa, i giovani alfieri del punk rock Skatarro hanno compiuto un altro passo da giganti: il 16 agosto a Livorno, la band si è imposta nelle selezioni del Centro Italia per il Sanremo Rock & Trend Festival, conquistando ufficialmente il pass per le finali nazionali di settembre.
Un traguardo straordinario per il gruppo composto da Gabriele Bellucci (frontman), Valerio Cianetti (batteria), Lorenzo Cataudella (chitarra), Michael Gavrilă (basso), Nicolò Gioiosi (chitarra e basso) e Andrea Sanetti (supporto vocale) — che vede premiata la propria miscela esplosiva di ironia, chitarre distorte e puro spirito dissacratorio.

La prova toscana rappresentava uno scoglio di altissimo livello, con le migliori realtà emergenti del Centro Italia pronte a darsi battaglia a colpi di brani inediti e performance cariche di energia.
Gli Skatarro, nati appena un anno fa, non si sono lasciati intimidire dall’importanza dell’evento. Grazie a una presenza scenica travolgente e a una solida qualità musicale, la band ha convinto la giuria, strappando il biglietto per il tempio della musica italiana: il Teatro Ariston di Sanremo, lo stesso palcoscenico che in passato ha ospitato i grandi miti della storia della musica.
“Quando penso che ci esibiremo sullo stesso palco dove hanno suonato artisti del calibro di David Bowie, i Queen e Madonna mi vengono i brividi. Per onorare questo tempio della musica dovremo impegnarci al massimo e fare il nostro spettacolo migliore”, racconta con emozione il frontman Gabriele Bellucci.
Un’analisi condivisa anche dal batterista Valerio Cianetti: “La qualità dei concorrenti in gara era altissima, con progetti musicali consolidati e musicisti di livello assoluto. Io che sono molto esigente, per una volta ammetto che siamo stati perfetti”.
L’avventura, iniziata quasi per gioco con l’invio di un brano scelto tra oltre 250 proposte, sta assumendo i contorni di una favola rock in piena regola, radicata nella provincia viterbese ma con lo sguardo rivolto alle grandi platee. “Siamo soddisfatti perché abbiamo raggiunto il nostro obiettivo primario: arrivare a Sanremo. All’Ariston suoneremo con il solito impegno e la consueta grinta, ma anche con la leggerezza di chi ha già vinto la sua sfida; qualsiasi risultato otterremo, sarà una vittoria in più”, spiega il chitarrista Lorenzo Cataudella.
Anche gli altri membri della band sottolineano il clima e l’energia vissuti dietro le quinte. Michael Gavrilă racconta come l’impatto con la grande struttura di Livorno abbia fatto salire l’adrenalina alle stelle: “più guardavamo il palco, che era veramente grande e bello, più l’adrenalina saliva a mille. Non vedevamo l’ora di salirci sopra per liberare l’energia accumulata”, mentre Nicolò Gioiosi evidenzia lo spirito di cameratismo nato con i rivali sul campo: “Con alcune band ci conoscevamo già da Rocca di Papa, altre le abbiamo incontrate a Livorno. Tutti sono stati contenti per il nostro successo e ci hanno festeggiati”.
A chiudere il cerchio è Andrea Sanetti, che ricorda l’essenza stessa del progetto: l’importanza irrinunciabile del divertimento tra amici. Che si tratti di raccontare i paradossi della vita di provincia o i dubbi dei diciott’anni, gli Skatarro hanno già vinto la scommessa più grande: dimostrare che con l’amicizia, la passione e un amplificatore tirato al massimo, i sogni possono davvero diventare realtà.
Prossima fermata: Teatro Ariston. L’Italia del rock underground è pronta a tifare per loro.

