ROMA – Ha del clamoroso quanto sta succedendo alla Lazio. Scelte e mosse che si confutano da sole e che non fanno altro che scaturire scetticismo e contestazione, sempre più alimentata, verso una proprietà e società su cui ormai grandina sempre più pesantemente da mesi: punto di non ritorno, anche quest’anno tifo organizzato che diserterà la nord.
Fuorché Sutalo, per cui ormai siamo ai dettagli con l’Ajax, la mossa davanti per dimenticare la clamorosa eliminazione in Coppa Italia col Mantova si chiamava.. Bamba Dieng. Ebbene sì, a 26 attaccante ex Lens ancora svincolato post Ferragosto. Che di soppiatto è sbarcato a Fiumicino, stamani ha sostenuto le visite mediche, ma non ha ricevuto semaforo verde: non le ha passate, questo quanto trapela o quanto la Lazio vuol far trapelare, nelle prossime ore di nuovo a Fiumicino e volo di ritorno per il Senegal. Vicenda paradossale, perché si macchia anche la figura del ragazzo stesso.
Forse Lotito e Fabiani, scottati dalla reazione della piazza che per niente entusiasta del nome sbarcato all’aeroporto s’è mostrata indignata, hanno preferito fare un passo indietro. Senz’altro una figuraccia, nei confronti di tutti. Con Icardi ormai sfumato, il vero obiettivo resta Pinamonti: vediamo se la società farà effettivamente di tutto per soddisfare la specifica richiesta di Gattuso. Intanto c’è una nuova imbarazzante parentesi da archiviare.

