Era nell’aria da giorni, se non da settimane. Trapelava pessimismo. Meglio pertanto non correre rischi. Jannik Sinner ha vuotato il sacco e comunicato decisione unilaterale, che non ammette repliche: non parteciperà agli US Open.
L’appuntamento arrivava troppo presto. Al centro dell’estate, quel problema al ginocchio destro. Ha vinto e stravinto i tornei più grandi, s’è imposto ovunque e comunque, ha controsorpassato prima e surclassato poi quell’Alcaraz fermo ai box nella parte più cocente di stagione; il campionissimo, e numero uno al mondo, ha tutto il diritto di fermarsi quanto necessario. Anche perché, con ogni probabilità, il vanto ed orgoglio tricolore chiuderà comunque il 2026 davanti a tutti.
“Sebbene abbia lavorato sodo con il mio team e il mio personale medico, adesso abbiamo dovuto prendere la difficile decisione di non poter competere all’Open degli Stati Uniti quest’anno. Siamo tornati in campo a Monte Carlo negli ultimi giorni e abbiamo capito che ho ancora bisogno di più tempo per riprendermi dal problema al ginocchio destro. Sono ovviamente molto triste e deluso, poiché New York ha un posto speciale nel mio cuore. Non vedevo l’ora di tornare e giocare nell’elettrica atmosfera lì davanti ai grandi tifosi”.
Meglio non rischiare. Dopo gli esami e le prime cure al J Medical di Torino ha trascorso gli ultimi giorni ad allenarsi nella sempre più sua Montecarlo; ma il ritmo e l’intensità non potevano esser quelle di sempre, il corpo suggeriva di non forzare, pertanto meglio non affrettare i tempi. Niente viaggio oltreoceano, con ogni probabilità rientro fra una mesata per l’Oriente, quindi Pechino o Shangai.


