La Sardegna sorride: ufficiale, Trepy ha lasciato la terapia intensiva
Cronaca, Sport
21 Agosto 2026
La Sardegna sorride: ufficiale, Trepy ha lasciato la terapia intensiva
Il gioiello del Cagliari ha salutato sorridente l'ex reparto, prima di spostarsi in pneumologia

SASSARI – Finalmente, dopo giorni d’apprensione in cui comunque a cavallo tra martedì e mercoledì si respirava e si toccava con mano discreta dose d’ottimismo dopo il terrore dello scorso weekend, la Sardegna più significativamente esultare. Adesso i progressi registrati da Trepy sono considerevoli. Perché il gioiello del Cagliari, che sabato notte annegò in una villa privata a Porto Cervo prima d’esser pertanto trasferito d’urgenza al Santissima Annunziata di Sassari, era intubato ed in coma farmacologico. Adesso cosciente, sorridente, ha lasciato il reparto di terapia intensiva ed è stato trasferito a quello di Pneumologia.

A spiegarlo direttamente il Cagliari, con un nuovo preziosissimo bollettino medico: “Prosegue positivamente il percorso clinico di Yael Trepy, trasferito ieri dalla Terapia Intensiva Emergenza Urgenza dell’ospedale Santissima Annunziata di Sassari alla Pneumologia delle Cliniche universitarie di viale San Pietro, diretta dal professor Pietro Pirina, dove continuerà le cure e il monitoraggio del quadro respiratorio. Il trasferimento si è reso possibile grazie alla positiva evoluzione delle condizioni cliniche del giovane calciatore, che non necessita più di assistenza intensiva”.

Il paziente ha mantenuto condizioni cliniche stabili, senza necessità di ulteriore assistenza intensiva – spiega Stefania Milia, direttrice della Terapia Intensiva Emergenza Urgenza del Santissima Annunziata – Nella giornata di ieri ha iniziato la mobilizzazione con il fisioterapista e, nel pomeriggio, è stato trasferito dalla Terapia Intensiva Emergenza Urgenza al reparto di Pneumologia per la prosecuzione delle cure”.

“Prima di lasciare il reparto, Trepy ha voluto rivolgere un gesto di ringraziamento all’équipe della Terapia Intensiva che lo ha assistito nei giorni più delicati del ricovero: ha donato agli operatori sanitari le maglie del Cagliari Calcio personalizzate con il nome “Yael”. Un gesto semplice ma significativo, con il quale il giovane calciatore e tutto il Cagliari Calcio hanno voluto esprimere personalmente la propria gratitudine a medici, infermieri e a tutti i professionisti che lo hanno seguito dal momento del ricovero sino al trasferimento in Pneumologia. Il percorso assistenziale proseguirà ora nel reparto diretto dal professor Pirina, dove saranno monitorate in particolare le condizioni respiratorie e completato il recupero clinico del paziente”.