FORMELLO (ROMA) – Nel bunker di Formello, Gattuso prepara la prima trasferta dell’anno. Quella di Bologna, già primo banco di prova piuttosto complicato, alla prima nella nuova Serie A. Settimana complicatissima per Ringhio: tensione con Fabiani, urge che vengano presi i suoi obiettivi di mercato, non quelli di altre teste.
Non è stata una settimana agevole soprattutto perché si proviene dalla clamorosa eliminazione domestica in Coppa Italia, con addirittura una formazione di cadetteria come il Mantova corsara all’Olimpico. Non è stato certamente il modo migliore per approcciare la prima di campionato, tra l’altro “accompagnati” da un contesto ambientale che anche quest’anno diserterà l’Olimpico per durissima presa di posizione nei confronti di proprietà e società, Lotito e Fabiani, invitati a lasciare.
Fabiani che opera a saldo zero. Gattuso ha accettato e s’è messo lì, con l’elmetto. Ma almeno urge un paio di rinforzi che, se proprio devono arrivare, devono corrispondere a profili da lui graditi. Davanti è stato chiaro: ambisce a Pinamonti. Che in settimana ha chiesto la cessione al Sassuolo, spinge e forza la mano, è fuori squadra e non partirà nemmeno per la prima dei neroverdi a Bergamo.
“Pina” vuole la Lazio. Attaccante di categoria ormai esperto, sente che la Capitale possa esser la terra promessa della sua carriera. Ambisce a Roma, anche per motivi familiari punta la Capitale. Ora tocca a Fabiani, che propone prestito con semplice diritto di riscatto. Al Sassuolo non basta, urge l’obbligo e non c’è nemmeno accordo sulle cifre: servono almeno dodici milioni, in totale. Si deciderà tutto con ogni probabilità prossima settimana: al momento distanza.

