ROMA – Dalle cessioni ‘lampo’ nelle piazze di spaccio della periferia ai punti di ritrovo trasformati in luoghi di scambio, fino alle vedette impiegate per presidiare il territorio e segnalare presenze sospette: sono quattro gli arresti messi a segno dai Falchi della polizia a Roma, nel corso di alcuni interventi antidroga. Tre consumatori, sorpresi durante le cessioni, sono stati denunciati e segnalati alla prefettura. Il primo intervento è scattato nel quartiere Casal Bruciato, gli investigatori hanno notato un’auto ferma con il motore acceso, apparentemente in attesa di qualcuno. Pochi istanti dopo si è verificato una sorta di ‘pit stop’ dello spaccio: attraverso il finestrino il rapido scambio tra una banconota e un piccolo involucro, quindi la ripartenza immediata dell’auto. I Falchi ne hanno quindi seguito gli spostamenti fino a quando hanno intimato l’alt. Poco prima, il conducente, un 34enne romano, ha tentato di disfarsi di un pacchetto di sigarette, recuperato dagli operatori e risultato contenere 13 dosi di cocaina. All’interno dell’abitacolo sono stati inoltre rinvenuti una dose di hashish e 180 euro in contanti. Per l’uomo sono scattate le manette per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Un altro arresto è avvenuto in zona Portuense, dove un 27enne albanese aveva un preciso giro di appuntamenti: gli investigatori hanno intercettato la sua auto e hanno documentato due cessioni in rapida successione: la prima nei pressi di via Portuense, dove una dose di cocaina è stata ceduta in cambio di 30 euro, l’altra in via degli Adimari, dove il copione si è ripetuto. Fermati poco dopo, i due acquirenti hanno consegnato spontaneamente le dosi appena acquistate. Sottoposta a perquisizione dell’auto del 27enne, all’interno sono state trovate altre quattro dosi di cocaina, occultate in un pacchetto di sigarette, oltre a 500 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività di spaccio. Per il giovane sono scattate le manette, mentre i due acquirenti sono stati segnalati alla Prefettura.
Gli ultimi due interventi hanno invece restituito la fotografia di piazze di spaccio organizzate tra punti di cessione improvvisati e sistemi di controllo del territorio. Al quartiere Prenestino, un’area verde è stata trasformata in un punto di scambio: un rapido passaggio di denaro, seguito dalla consegna di una dose di crack, ha fatto scattare l’intervento dei Falchi. Il successivo controllo ha consentito di recuperare ulteriori dosi di cocaina e crack, già confezionate e pronte per la vendita, oltre a 320 euro in contanti. Anche in questo caso, per un 22enne marocchino sono scattate le manette, mentre l’acquirente è stato segnalato alla Prefettura. A Ponte di Nona, infine, gli investigatori si sono trovati di fronte ad una piazza di spaccio protetta da un vero e proprio sistema di sorveglianza, con vedette dislocate nell’area e pronte a segnalare qualsiasi movimento sospetto. I Falchi hanno osservato a distanza alcune cessioni, ricostruendone il meccanismo prima di entrare in azione. Il blitz è scattato subito dopo uno degli scambi, quando gli agenti sono riusciti a bloccare uno degli spacciatori. Nascoste tra gli indumenti sono state recuperate 20 dosi di cocaina e due di hashish, insieme a 70 euro in contanti. Per l’uomo è scattato l’arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

