ROMA – Non accadeva da ben dieci lunghi anni che qualcuno già alla prima di campionato stampasse sul tabellino dei marcatori una tripletta. L’ultima volta fu Bacca, alla fine del regno Berlusconi/Galliani in rossonero. Oggi è tutt’altra musica: chi ci poteva riuscire? Naturalmente l’asso del Gasp, quello più atteso, la punta di diamante che a gennaio cambiava gli orizzonti giallorossi e destinava la banda di Trigoria al ritorno in Champions.
E Malen ha tutta l’intenzione di continuare a trascinare: tripletta al debutto, stroncata la Fiorentina alla prima di campionato, demolita 4-0 all’Olimpico. Già, esattamente come tre mesi fa. Stavolta in tanti s’aspettavano una viola diversa, ma la creatura di Grosso e Paratici resta ancora cantiere aperto. La Roma ne approfitta: Dybala brilla, Malen ne approfitta e con tre timbri si porta subito in testa alla classifica cannonieri. Lautaro avvisato, quest’anno ha tutta l’intenzione di non farsela scappare.
E se fosse proprio quello olandese l’asso in grado di trascinare la Roma ai livelli delle più forti? D’altronde, da quand’è arrivato cambio di passo totale e remuntada Champions. Nell’anno del centenario l’Olimpico canta, balla e sogna: giusto così, non potrebbe esser altrimenti. C’è voglia di Roma, dilagante. Il poker lo sigilla Pisilli, Gasp sorride ed applaude: si gode la sua Roma, sa bene che quest’anno può alzar ancora di più l’asticella.
Se c’è voglia di Roma, assai meno di Lazio. Lo sanno tutti. Estate complicatissima, ancor più deprimente. Tra Olimpico disertato e mercato a saldo zero, tutto culminato con la clamorosa eliminazione in Coppa Italia col Mantova, un sussulto a sorpresa: Davide Frattesi. Lo stesso che lunedì sera regala tre punti a Gattuso al debutto a Bologna: colpo Lazio, cinque minuti e primo inserimento d’oro del tifosissimo biancoceleste, che nel post gara vola a caricare sotto al settore ospiti. Ringhio contro tutto e tutti sbanca il Dall’Ara: forse la sorpresa di giornata, la Lazio c’è.

