Enterococchi oltre i valori di conformità nei campioni analizzati da Arpa Lazio. Scatta l’ordinanza del sindaco: acqua utilizzabile solo per l’igiene domestica, mentre per alimenti e lavaggio è necessaria la bollitura
MONTEFIASCONE – Acqua non potabile nella zona Centro-La Rocca di Montefiascone. È questo il contenuto dell’ordinanza sindacale numero 19, firmata il 26 agosto, dopo che i campionamenti effettuati da Arpa Lazio il 25 agosto hanno evidenziato una non conformità dei valori relativi agli Enterococchi nella rete idrica.
Il provvedimento è entrato in vigore con effetto immediato e resterà valido fino a quando non saranno ripristinate le condizioni di conformità.
Nelle aree interessate l’acqua della rete non deve essere utilizzata come bevanda abituale e nemmeno per lavarsi i denti.
Può invece essere impiegata per la normale igiene domestica, con l’esclusione appunto del lavaggio dei denti.
Per la preparazione e il lavaggio degli alimenti è consentito utilizzarla soltanto dopo averla fatta bollire per almeno 10-15 minuti.
Il divieto riguarda un’ampia porzione del territorio comunale, comprendente numerose strade e vie del centro e della zona della Rocca.
Tra le principali aree interessate figurano Corso Cavour, piazza Vittorio Emanuele, piazza Roma, Largo Plebiscito, via Cardinal Salotti, via Cassia Nuova, via Cassia Vecchia, via della Rocca, via della Stazione, via Nazionale, via Orvietana, via San Flaviano, via San Francesco, via San Martino, via Teverina e via Verentana, oltre a numerose altre strade, località e vie indicate nell’ordinanza.
A seguito delle anomalie riscontrate, Talete e Asl Viterbo hanno avviato le attività necessarie per individuare le cause della presenza di Enterococchi e riportare i parametri dell’acqua entro i limiti previsti.
Il divieto resterà in vigore fino a nuova disposizione. Una volta accertato il ritorno alla conformità della rete idrica, sarà emessa una nuova ordinanza per revocare le limitazioni.
L’amministrazione comunale ha invitato i cittadini delle zone interessate a rispettare le prescrizioni e a prestare particolare attenzione all’utilizzo dell’acqua fino alla conclusione degli accertamenti.
Le autorità aggiorneranno la popolazione non appena saranno disponibili nuovi risultati e indicazioni sulla revoca del provvedimento.


