LECCE – In Europa se n’è parlato pure meno di quanto un caso come questo meritasse. Perché parliamo di una delle questioni di calciomercato più spinose degli ultimi anni. Il protagonista è Banda; vittima, in questo caso, è sempre il Lecce.
Era diventato l’idolo di una città con quel gol salvezza al Genoa di De Rossi, aveva persino esteso di un altro anno il contratto che lo legava ai salentini; già, prima di sparire, l’ala dello Zambia, come vi raccontavamo nelle settimane precedenti. L’indignazione di Di Francesco e Sticchi Damiani, col calciatore che una volta cambiati agenti s’è isolato nel suo paese prima di firmar in piena autunomia contratto ricchissimo col club libico dell’Al-Shehly.
Il Lecce lo ha aspettato invano, prima di constatare e scoprir tutto questo. Col supporto della FIGC, i giallorossi hanno deciso di proseguire la controversia ricorrendo legalmente alla FIFA: “U.S.Lecce comunica di avere provveduto, tramite i propri difensori di fiducia, ad avviare una serie di azioni legali tese alla tutela dei propri diritti ed interessi in relazione alle condotte tenute dal sig. Lameck Banda e dalla società Al-Swehly Sports Club”.
In tre punti salienti, il Lecce sviluppa così il comunicato odierno:
1) Innanzi al competente Tribunale FIFA, ha intrapreso, nei confronti, sia del sig. Lameck Banda, che della società Al-Swehly Sports Club, un procedimento finalizzato ad accertare l’illegittimità, in assenza di giusta causa, del recesso unilaterale posto in essere dal Calciatore. Ad accertare, altresì, la responsabilità della società Al-Swehly Sports Club, per avere indotto tale recesso e la conseguenziale condanna di entrambe le controparti al risarcimento di tutti i danni patiti e da patirsi. In tale procedimento U.S. Lecce ha, inoltre, richiesto l’applicazione delle sanzioni disciplinari previste dai vigenti regolamenti FIFA in danno tanto del Calciatore, quanto della società Al-Swehly Sports Club.
2) L’U.S. Lecce ha segnalato ai soggetti preposti, l’indebito utilizzo nel video pubblicato sui propri canali social, in data 21 agosto 2026, da parte della società Al-Swehly Sports Club, di immagini raffiguranti il calciatore in azioni di giuoco riferibili alla scorsa stagione sportiva, senza averne i relativi diritti.
3) L’U.S.Lecce ha incardinato, innanzi al Collegio Arbitrale (previsto dall’Accordo Collettivo tra Federazione Italiana Giuoco Calcio, Lega Serie A ed Associazione Italiana Calciatori), un procedimento finalizzato ad acclarare l’inadempimento del Calciatore rispetto agli obblighi contrattuali, con la conseguente possibilità di interrompere, a partire dal 1° luglio 2026, il pagamento degli stipendi e la conseguente applicazione delle sanzioni disciplinari di natura economica previste dallo stesso accordo collettivo”.

