FROSINONE – Tutto regolare. La società, come la stessa tifoseria, può tirare un sospiro di sollievo. Il viaggio è andato perfettamente, l’oggetto del desiderio giallazzurro è atterrato a Fiumicino con un volo da Danzica alle ore 20.36 del giovedì sera.
Arriva l’ariete polacco. Dopo settimane di duro lavoro, gli osservatori della nuova proprietà americana Clara Vista hanno scandagliato ogni mercato internazionale, sondando in lungo ed in largo per tutta Europa. Quindi, alla fine, sono arrivati alla decisione definitiva: convergenza sulla Polonia, missione Tomas Bobček, ancora giovanissimo, un classe 2001 pronto a sbocciare ed esplodere nei campionati che contano.
Ecco perché pure lo stesso talentuoso bomber slovacco, 27 centri in 56 apparizioni col Lechia Danzica, non c’ha pensato due volte a salir sul primo volo per l’Italia e dir di sì all’offerta giallazzurra. Un club, quello frusinate, che gli darà la possibilità di esprimere il suo talento in Serie A. In queste ore visite mediche a Villa Stuart, come di rito; in serata raggiungerà squadra e città, dove per la prima volta assaggerà i nuovi compagni.
E c’ha investito eccome, il Frosinone. Già perché parliamo dell’acquisto record della storia del club, ancor più costoso di Schmid: 11 milioni di parte fissa, più bonus cifra che può arrivare ad accarezzare i 13/14. Per un mercato in entrata, fin qui, assolutamente da record già di per sé: oltre 30 milioni spesi in entrata. Resta da capire se e quanto Castagnini ed Alvini ambissero a tutto questo: come ammesso dal tecnico, parole che hanno fatto decisamente rumore in tutto l’ambiente, alcuni dei tasselli che sono arrivati non corrispondevano a loro richieste.

