11mila tortelli sequestrati alla sagra di Marrucheti: «La temperatura dei frigoriferi non era quella prevista»
Cronaca
3 Settembre 2026
11mila tortelli sequestrati alla sagra di Marrucheti: «La temperatura dei frigoriferi non era quella prevista»

CAMPAGNATICO (GR) – Undicimila tortelli, circa 250 chili di pasta ripiena, finiti sotto sequestro durante la Sagra del tortello e della zuppa di funghi di Marrucheti. È il bilancio del controllo effettuato dai tecnici dell’Asl Toscana sud est nei giorni scorsi, quando la manifestazione era ormai entrata nella sua fase conclusiva.

La sagra, organizzata nella frazione di Campagnatico e giunta quest’anno alla 39esima edizione, è uno degli appuntamenti più attesi dell’estate maremmana. Decenni di tavolate, pasta fatta in casa, ragù e piatti a base di funghi. Ma questa volta, accanto ai numeri della festa, è finito sotto i riflettori anche un importante quantitativo di alimenti sottoposto a sequestro cautelativo.

Il controllo dell’azienda sanitaria è scattato dopo che una cliente, al termine della cena alla manifestazione, aveva accusato un malore. Il giorno successivo gli operatori si sono presentati alla sagra per effettuare gli accertamenti del caso.

Durante le verifiche è stata riscontrata un’anomalia nella conservazione degli alimenti. In una delle celle frigorifere la temperatura risultava superiore a quella prevista per la corretta conservazione dei prodotti. Da qui è scattato il provvedimento che ha interessato circa 11 mila tortelli, oltre ad alcuni pezzi di carne di cinghiale che si trovavano nella stessa situazione.

Un elemento, però, va chiarito: non è stata accertata alcuna relazione tra il malore accusato dalla cliente e gli alimenti sequestrati. Il provvedimento dell’Asl è infatti legato alle condizioni di conservazione e alla temperatura rilevata nei frigoriferi, e non equivale a un accertamento di contaminazione degli alimenti.

A ricostruire quanto accaduto è Antonio Ferrara, presidente della sagra, che ha spiegato al Tirreno la posizione degli organizzatori. «Ci è stata fatta una notifica dall’Asl perché su qualche pacco di tortelli era presente un po’ di brina», ha raccontato. Secondo Ferrara, i frigoriferi stavano funzionando regolarmente, ma le temperature elevate della giornata avrebbero impedito agli impianti di mantenere le condizioni previste.

Una situazione che, soprattutto nel pieno dell’estate, può diventare particolarmente delicata quando si devono gestire grandi quantità di prodotti alimentari e celle frigorifere sottoposte a un utilizzo continuo. Ma sulla corretta temperatura di conservazione le prescrizioni sanitarie sono precise e lo scostamento rilevato è stato sufficiente a far scattare il sequestro.

La manifestazione, comunque, non si è interrotta. Gli organizzatori sono riusciti a portare a termine regolarmente la sagra utilizzando le altre scorte disponibili, arrivando alla chiusura prevista sabato scorso.

«Siamo riusciti a concludere con le scorte che avevamo, non si è trattato di qualcosa di allarmante», ha spiegato ancora Ferrara, che ha però espresso il proprio rammarico per quanto accaduto: «Mi dispiace che queste cose possano influire su un sistema che per anni ha funzionato perfettamente».

Alla fine rimane un numero destinato a pesare sul bilancio della 39esima edizione della festa: 11 mila tortelli, 250 chili di prodotto, preparati per essere serviti ai tavoli e invece rimasti nei frigoriferi dopo il provvedimento dell’Asl. Per Marrucheti, dove la sagra rappresenta da decenni uno degli appuntamenti più importanti dell’anno, sarà probabilmente questo il dato più difficile da dimenticare.

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