MILANO – Non è stata sede soltanto del Gran Galà del calcio, La Scala. Bensì, attenzioni mediatiche ad uno che proprio da queste parti, in questa città, in quel di Milano è stato tra i principali fattori del mercato, in questo senso a tinte prettamente nerazzurre e da 28 anni a questa parte.
La notizia che da ieri mattina iniziava a circolare e che nel pomeriggio, a primi riscontri effettivi, vi descrivevamo con attenzione, è diventata sostanzialmente ufficiosa la sera e ufficiale l’indomani: Ausilio ha lasciato e sta lasciando il mondo Inter. Marotta con riconoscenza, Calhanoglu e Dimarco con grande dispiacere, il diretto interessato emozionato e commosso: tutti i protagonisti, davanti ai microfoni dei media presenti sul posto alla premiazione dei grandi assi della precedente Serie A, non potevano far altro che confermare.
Dopo decenni l’Inter lascia dunque una sua istituzione. Perde uno dei grandi attori protagonisti. Perde il braccio destro di Marotta, le idee tecniche sul mercato, il volto più operativo. Alle radici, come vi raccontavamo, divergenze di vedute. Ausilio, DS che si ritiene tra i migliori, ambiva ad un rinnovo più lungo: secondo lui, per operare all’interno di un progetto vincente, il direttore sportivo va protetto e gli va permesso di pianificare a lunga distanza. L’Inter ad inizio estate gli offrì un rinnovo sostanzialmente annuale rispetto a quello già in scadenza 2027.
Niente da fare. Lui s’è messo sotto e bravissimo a non far trasparir nulla ha operato tutta l’estate negli interessi nerazzurri con grande professionalità. Ma non appena la sessione estiva 2026 s’è conclusa, subito a guardarsi negli occhi e riconoscere che le parti si trovassero reciprocamente alla fine di un ciclo. Per quanto, sempre per grande professionalità, avesse dato ad Oaktree e Marotta la disponibilità a traghettare le sue mansioni e rispettar contratto fino a giugno prossimo, la decisione consensuale è stata quella di rescindere già oggigiorno.
In queste ore sta salutando la squadra, sabato l’ultima volta a San Siro in veste nerazzurra per Inter-Napoli. Anche i senatori sono stati colti di sorpresa. Adesso a ruolo di direttore sportivo sarà promosso Dario Baccin. Per Ausilio invece possono spalancarsi porte estere: occhio al Tottenham di Roberto De Zerbi.

